Nuovo video per Halimov

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TAJIKISTAN – Dushanbe 20/06/2015. Secondo video per l’ex capo delle forze speciali tagiche passato in Daesh e reazione delle autorità di Dushanbe.

Il Tagikistan ha nuovamente bloccato l’accesso ai social media in risposta alla comparsa di un secondo video con Gulmurod Halimov, l’ex comandante delle forze speciali del paese che ha disertato per entrare nello Stato Islamico a maggio 2015. Nel video Halimov compare assieme a due militanti tagiki, ha una barba più folta rispetto al suo primo video, parla in tagiko, piuttosto che in russo, e minaccia di decapitare suo fratello maggiore Saidmurod; minaccia anche Hoji Mirzo, un imam “governativo” che ha parlato contro lo Stato Islamico. Halimov smentisce le accuse di essere stato inviato in Siria da parte del governo per uccidere Nusrat Nazarov, famoso militante tagiko, portavoce della comunità tagika nello Stato Islamico.
Nusrat Nazarov, chiamato anche Abu Kholidi Kulobi, da fonti social, proviene dal villaggio di Charmagon nella provincia di Kulob, Tagikistan, dovrebbe essere stato ucciso in combattimento nei pressi di Raqqa; a marzo è apparso nei video di propaganda di Daesh. In questo video, Nazarov ha detto che 2.000 tagiki, grazie a lui si sono riuniti in Siria per combattere con Daesh e che il loro prossimo video avrebbe potuto essere girato «dalle montagne di Tavildara nel centro Tajikistan, o nella capitale tagika, Dushanbe, o anche dal Cremlino». In un video precedente uscito a gennaio 2015, Nazarov aveva detto che «anche i nativi americani dovranno vivere sotto la Shari’a (…) costruiremo moschee per loro, e vivremo con loro secondo le leggi di Allah». Ai primi di giugno 2015, la testata Asia-Plus affermava che Nazarov era stato ucciso, citando post apparsi sul social media russo Odnoklassniki.