Hacker adolescenti in Iran

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IRAN – Teheran 02/03/2015. Il Direttore del Centro iraniano per il rilevamento e la prevenzione del crimine informatico, Ali Niknafs, ha detto che nel corso di 3 anni, la criminalità informatica è raddoppiata nel paese.

Niknafs, durante un convegno sulla sicurezza informatica a Mashhad, nella provincia di Razavi Khorasan, riporta l’Irna, ha ribadito che, stante la relativa novità temporale dello sviluppo del cyberspazio, le persone che commettono crimini informatici sono per lo più di giovane età: «L’età media per i cyber criminali è di 16 – 17 anni. Gli attacchi informatici che si svolgono nel paese sono un buon esempio per dimostrare che i giovani sono più abili nel cyberspazio e che i loro genitori hanno poco controllo su di loro», ha osservato. Circa il 91 per cento dei crimini informatici del paese vengono rilevati dalle forze di sicurezza e, inoltre, ha detto Niknfas, la maggior parte dei crimini commessi sono finanziari: l’80 per cento dei casi includono operazioni di hacking dei conti bancari. Ad ottobre 2014, l’Iran ha tenuto una serri di esercitazioni di difesa informatica in cinque province, testando la resistenza delle organizzazioni ufficiali da minacce informatiche.