GUATEMALA. Studio FAO per battere la malnutrizione

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di Tommaso dal Passo GUATEMALA – Città del Guatemala 10/01/2017. La sicurezza alimentare e nutrizionale non sta migliorando in America Latina dove circa 34 milioni di persone continuano a soffrire di malnutrizione, il 47,7 per cento dei bambini sotto i 5 anni soffre di anemia e 49,8 per cento, circa 1,3 milioni, soffrono di malnutrizione cronica.

I dati «non variano apparentemente nella regione, rimangono gli stessi e sono molto preoccupanti» ha detto il direttore regionale del Programma Alimentare Mondiale per l’America Latina, il peruviano Miguel Barreto, a Efe.

America Latina e Caraibi producono abbastanza cibo per soddisfare le esigenze di tutti i loro abitanti, ma il problema di fondo dell’insicurezza alimentare rimane lo stesso: la mancanza di accesso ai nutrienti, diete con poca varietà, elevata vulnerabilità ai disastri naturali e disuguaglianza sociale.

Barreto afferma che non c’è alcuna relazione completamente diretta tra la riduzione della povertà e il miglioramento della sicurezza alimentare tra la popolazione, un fatto che richiede un investimento in “educazione alimentare” e nella promozione di prodotti alimentari con livelli di micronutrienti per colmare ciò che manca nelle diete locali delle persone più vulnerabili.

Identificare i micronutrienti mancanti in una popolazione compare in uno studio innovativo del Pam fatto in Guatemala, che aiuterà il paese centroamericano a cesare di essere il paese con la malnutrizione infantile più cronica della regione: quasi la metà dei giovani sotto i 5 anni ne soffre.
Il successo di paesi come il Cile, il Messico e l’Uruguay nella soluzione di questo problema è stato raggiunto affrontando la malnutrizione con «piani, strategie, obiettivi e procedure politiche che vanno ben al di là di un semplice mandato presidenziale in carica» ha detto Barreto.