A Rodi per un Mediterraneo “Oil Free”

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GRECIA – Rodi 27/07/2015. “Il petrolio alimenta il debito greco” è il messaggio che si poteva leggere oggi su un gigantesco striscione di 600 metri quadrati che Greenpeace ha installato davanti a una centrale a petrolio in costruzione sull’isola di Rodi.

Con quest’azione non violenta, gli attivisti di Greenpeace, provenienti da Grecia, Spagna e Italia, hanno voluto puntare i riflettori su una delle cause meno dibattute della crisi greca: l’elevatissima dipendenza del Paese dalle importazioni di combustibili fossili. In concomitanza con l’azione, Greenpeace Grecia ha lanciato anche una raccolta crowdfunding internazionale a supporto della più grande opportunità energetica che la Grecia possiede: il sole. I soldi raccolti saranno usati per installare pannelli solari destinati alle comunità dell’isola che oggi affrontano seri problemi energetici. E pensare che ogni anno, solo per alimentare con il petrolio le sue isole, la Grecia spende 800 milioni di euro in sussidi: una cifra equivalente al taglio delle pensioni proposto per ridurre il debito nazionale.

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