Troppi Pfc nell’aria

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ITALIA – Roma 13/07/2016. Greenpeace ha reso noti oggi i risultati di analisi effettuate su campioni di aria in negozi outdoor monomarca e multimarca, in Europa e a Taiwan.

In Italia, sono stati analizzati campioni di aria nei negozi monomarca a Milano e Torino. Il risultato è che le concentrazioni di Pfc volatili nei negozi presi in esame sono fino a mille volte più elevate rispetto a quelle presenti all’aria aperta.
La classifica dei marchi dell’outdoor basata sulle loro dichiarazioni pubbliche relative all’eliminazione dei Pfc permette di identificare chiaramente i Campioni Detox, rispetto ai mediocri, coloro che non si stanno dimostrando all’altezza delle promesse fatte ai consumatori, e ai fuori gara, ovvero quei marchi che non si sono assunti alcuna responsabilità riguardo l’uso dei Pfc. Molte aziende pur avendo dichiarato pubblicamente di voler eliminare i Pfc entro il 2020 continuano ad utilizzarli in zaini, scarpe e sacchi a pelo; altre mancano di trasparenza o di un adeguato sistema di tracciabilità delle sostanze chimiche pericolose nelle filiere produttive. Ricerche scientifiche dimostrano che l’esposizione a Pfc volatili, come quelli rinvenuti nei campioni d’aria dei negozi presi in esame da Greenpeace, può essere collegata all’aumento nel sangue dei livelli di Pfoa (Acido Perfluoroottanoico), una sostanza nota per la sua tossicità e cancerogenicità. L’esposizione ad alcuni Pfc è associata a numerosi effetti negativi sulla salute, compresi il cancro ai reni e ai testicoli, pertanto Greenpeace esorta le autorità sanitarie nazionali competenti ad indagare in modo approfondito i possibili impatti sulla salute dei lavoratori e dei cittadini generati dall’esposizione ai Pfc.