Dati Greenpeace: Fukushima ancora radioattiva

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GIAPPONE – Tokyo 21/07/2015. La contaminazione radioattiva nelle foreste e nei terreni di Iitate, distretto della prefettura di Fukushima, è così estesa e a livelli ancora così alti che per i residenti sarà impossibile tornare alle proprie case in sicurezza.

Lo ha rivelato il 21 luglio un’inchiesta di Greenpeace Giappone. Questa scoperta getta un’ombra sulla decisione del governo giapponese, annunciata lo scorso 12 giugno, di revocare l’ordine di evacuazione delle aree contaminate entro il marzo 2107 e le compensazioni per i residenti entro il 2018. Due misure che rischiano di spingere le vittime a tornare in aree ancora gravemente inquinate. L’indagine di Greenpeace dimostra infatti che gran parte del distretto di Iitate, dove la radioattività si è per lo più depositata su colline e montagne coperte di foreste, non potrà mai essere completamente decontaminata. Il distretto di Iitate, che si estende per più di 200 chilometri quadrati, si trova tra 28 e 47 chilometri a nordest della centrale nucleare di Fukushima Daiichi ed è una delle aree maggiormente contaminate dall’incidente del marzo 2011. Persino nelle poche aree bonificate intorno alle abitazioni e lungo le strade, i livelli della radiazione sono ancora inaccettabili. Questo dimostra che il programma di decontaminazione non è in grado di ridurre in misura significativa la radioattività, che resta a livelli troppo elevati e pericolosi per consentire il rientro dei residenti. Persino nei terreni bonificati, Greenpeace ha misurato valori di radioattività superiori a 2µSv/h, equivalenti a una dose annuale di radiazioni di oltre 10mSv, dieci volte la dose consentita per il pubblico.