Il pericolo nazionale delle elezioni greche

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GRECIA – Atene 23/12/2014. La Grecia è a un passo dalla elezioni anticipate che potrebbero far fallire il piano di salvataggio internazionale e riaccendere la crisi della zona euro dopo che il parlamento non è riuscito ad eleggere un presidente il 23 dicembre.

Il candidato del governo, il commissario europeo per l’Ambiente Stavros Dimas, ha perso 32 voti dei richiesti 200 al secondo tentativo, per questo una terza e ultima votazione si terrà il 29 dicembre. Il primo ministro Antonis Samaras ha avvertito dopo il voto che le elezioni anticipate generali, costituiscono un «pericolo nazionale». «Spero (…) che il paese riesca ad evitare un pericolo nazionale» nel tenere elezioni anticipate, ha detto Samaras ai giornalisti. «Ogni deputato è responsabile delle conseguenze del proprio voto sulla stabilità, la normalità e il futuro della patria» ha aggiunto Samaras. I funzionari dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale temono le elezioni anticipate, che potrebbero tenersi il 25 gennaio, siano vinte da Syriza, partito di sinistra che potrebbe annullare molte delle riforme fiscali in corso in Grecia. La pesante situazione finanziaria della Grecia ha quasi distrutto l’euro, e nonostante due piani di salvataggio del valore di 240 miliardi di euro e l’eliminazione della maggior parte del debito detenuto da investitori privati, l’economia ha iniziato a tornare a crescere dopo sei anni. Le riforme richieste da Ue e Fmi hanno migliorato sì le finanze del governo, ma sono costate terribilmente alla società greca: la disoccupazione è salita sopra il 27 per cento e molte persone hanno subito tagli degli stipendi e dei vari benefit. Il leader di Syriza Alexis Tsipras, che ha promesso di aumentare i salari e le pensioni ed evitare lo stallo delle privatizzazioni, ha detto che il paese si sta dirigendo verso elezioni anticipate che il suo partito avrebbe vinto: «Con il nuovo anno, il nostro Paese volterà pagina», ha detto Tsipras ai giornalisti. La borsa greca ha aperto il 22 dicembre con una perdita di oltre il 2,0 per cento. I 180 parlamentari devono incontrarsi nella terza e ultima votazione a mezzogiorno il 29 dicembre. Nel tentativo di influenzare i parlamentari indipendenti, Samaras il 20 dicembre ha offerto elezioni anticipate alla fine del 2015, a condizione che venga eletto un presidente e che i colloqui con Ue-Fmi si concludano prima; nella prima votazione il 17 dicembre, il candidato del governo aveva raccolto 160 voti. Dopo l’offerta di Samaras, Dimas ha guadagnato altri otto parlamentari il 22 dicembre, tra cui due ex parlamentari di Alba Dorata. La Grecia ha recentemente avuto una proroga di due mesi dai suoi creditori internazionali per concludere una verifica fiscale che determinerà prestiti per circa 7,0 miliardi di euro; la proroga scade nel mese di febbraio 2015 e il ministero delle Finanze ha avvertito che lo Stato avrà difficoltà di cassa da marzo in poi.