Samaras chiude in anticipo il parlamento greco

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GRECIA – Atene 05/06/2014. Poco dopo le 5 del pomeriggio del 4 giugno e dopo una turbolenta sessione plenaria, la polizia ha mostrato un decreto presidenziale che annunciava la chiusura inaspettata del Parlamento greco e l’inizio delle sessioni estive.

La decisione del governo di chiudere il Parlamento, come si evince dal decreto presidenziale ha colto di sorpresa i giornalisti greci. Nessuno di loro sa dirne i motivi: la chiusura avviene quasi un mese prima della tradizionale pausa estiva. Non c’è stato alcun annuncio ufficiale o spiegazione né da parte del presidente del Parlamento né dall’ufficio del primo ministro, né da parte del governo, né da parte del presidente.
Il principale partito dell’opposizione di sinistra, Syriza, ha parlato di una «decisione unilaterale» arbitraria e alcuni sottolineaNo «la violazione delle procedure parlamentari».
Nea Dimokratia (Nuova Democrazia, Nd), partito di governo, ha detto alla stampa che il Parlamento è stato chiuso perché non c’era «nessuna legge o altri atti parlamentari da discutere». Ma andando a scorrere il calendario del parlamento greco, disponibile anche on line, si scopre che la realtà è diversa.
In pieno iter parlamentare ci sono; il dibattito sul caso Baltakos. Takis Baltakos, di Nd, segretario del governo, è stato fotografato durante contatti segreti e amichevoli con il portavoce di Alba Dorata, Kasidiaris, che sarebbe dovuto comparire dinanzi alla commissione etica del Parlamento il 5 giugno; sempre il 5 giugno, erano in calendario le discussioni sui ministri di Nd Yiannis Michelakis, Interni, e Adonis Georgiadis, Sanità, e quello di Vasilis Kaparnaros, membro indipendente. Ora tutti questi casi saranno discussi nel prossimo autunno, quando il Parlamento tornerà alle sue sessioni plenarie.
Tradizionalmente, il Parlamento greco va in pausa estiva alla fine di giugno e riprende le sessioni plenarie a ottobre. Durante la pausa estiva , il Parlamento lavora con meno parlamentari che ricevono bonus extra per lavorare durante i mesi estivi e il governo può così approvare una legge con meno voti rispetto alle “sessioni invernali” , dove è necessaria la maggioranza di 151 membri. In questo modo la coalizione di governo potrà affrontare agevolmente alcune spinose questioni come: 1) la privatizzazione della cosiddetta Deh, società energetica di stato; 2) la regolamentazione della gestione delle coste greche, questione che ha innescato un enorme indignazione tra le organizzazioni ambientalistiche; 3) tagli alle pensioni integrative; 4) tasse a favore di «terzi» (cioè a fondi di assicurazione dei gruppi professionali).