GRECIA. La linea TAV Atene-Budapest e gli interessi cinesi

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La Grecia si unirà al gruppo di nazioni dell’Europa centrale e orientale sostenuto dalla Cina. Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha chiaramente espresso la sua intenzione di unirsi al gruppo 16+1 (Cina e nazioni dell’Europa centrale e orientale – Cee).

Stando a quanto riporta il Financial Times, in una lettera al primo ministro del Nord Macedonia Zoran Zaev, Tsipras ha dichiarato che la partecipazione della Grecia al gruppo è coerente con la sua volontà di rafforzare il suo ruolo nella regione. L’annuncio formale è previsto per il vertice 16+1 a Dubrovnik, Croazia, del 13 aprile al quale parteciperà il premier cinese Li Keqiang. 

La piattaforma, riporta Scmp, istituita nel 2012, è considerata dalla Cina come un modo per stimolare gli scambi e gli investimenti con i paesi dell’Europa centrale ed orientale, 11 dei quali sono anche membri dell’Unione Europea. Nel 2013 è stata sincronizzata con la Belt and Road Initiative. La Grecia ha aperto le porte agli investimenti cinesi all’indomani della sua crisi del debito ed è oggi uno dei partner più importanti di Pechino nella Nuova Via della Seta in Europa. 

Uno dei punti chiave all’ordine del giorno di Dubrovnik dovrebbe essere lo sviluppo di una linea ferroviaria ad alta velocità Atene-Budapest finanziata dalla Cina. Il progetto, dovrebbe anche collegare Belgrado e Skopje e arrivare fino al porto greco del Pireo, già gestito dalla Cina. La realizzazione di questa linea ferroviaria veloce è stata ostacolata dalle preoccupazioni di Bruxelles secondo cui verrebbero violate le regole di concorrenza dell’Ue e se l’Ungheria, in quanto Stato membro dell’Unione, vi prendesse parte.  

Il vertice 16+1 arriva nel mezzo di una crescente preoccupazione all’interno dell’Unione Europea per l’influenza crescente della Cina nella regione e per le sue pratiche industriali; il vertice annuale Ue-Cina si è concluso a Bruxelles con la firma di una dichiarazione congiunta sulla creazione di un meccanismo di monitoraggio degli impegni reciproci per quanto riguarda l’apertura dei loro mercati. Osservatori di Bruxelles sono stati invitati a partecipare alla riunione 16+1.

Antonio Albanese