I gasdotti salveranno la Grecia

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GRECIA – Atene 25/02/2015. Il governo greco è alla ricerca disperata di fondi per mantenere in piedi l’economia del paese, che continua a perdere potenziali fonti di finanziamento.

Anche se il ministro degli Esteri russo Lavrov ha già detto in precedenza che Mosca avrebbe potuto prendere in considerazione un ulteriore aiuto, il 24 febbraio il vice ministro delle Finanze russo Sergey Storchak ha detto che la Russia attualmente esclude aiuti finanziari alla Grecia, in quanto il bilancio non prevede fondi per questo scopo. Mosca così si è aggiunta alle diffiolctà greche in ambito Ue. La Grecia sta, quindi, giocando sullo sviluppo dei gasdotti cercando di avere il meglio: sia il Southern Gas Corridor che il Turkish Stream prevedono, infatti, la partecipazione diretta della Grecia nella loro attuazione. La Grecia quindi a breve dovrebbe ricevere entrate consistenti. La realizzazione del Turkish Stream è in ritardo rispetto al Southern Gas Corridor, la cui attuazione è già iniziata e sono stati già firmati accordi per molti miliardi di dollari, nonché sono stati fatti grandi investimenti; mentre nulla è stato fatto per il Turkish Stream. A parte i ricavi diretti dal loro, la Grecia otterrà grandi sconti per il gas e migliaia di posti di lavoro. Inoltre, se l’azera Socar acquisterà il 66 per cento di Dafse, Atene riceverebbe ulteriori 400 milioni di dollari. Tenendo conto della dimensione attuale del debito greco questa somma può sembrare piccola, ma la l’Ellade ha bisogno di liquidità.