Gli schiavi di Pyongyang

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di Maddalena Ingroia COREA DEL SUD – Seul 07/10/2016. Il regime nord-coreano guadagna tramite il lavoro degli schiavi almeno 975 milioni di dollari l’anno attraverso il lavoro coatto presso impianti industriali, aziende e progetti di costruzione senza pagare salari.

Lo studio di Open North Korea, ong di Seul, ripreso da The Korea Herald, illustra un sistema chiamato “dolgyeokdae,” con cui le autorità reclutano orfani e altri giovani svantaggiati e li costringono a lavorare con tempi lunghissimi offrendo un salario mensile equivalente di un paio di ciotole di riso.

Il rapporto afferma che molti membri del programma sono bambini, sono tenuti a seguire una disciplina militare, per circa 10 anni. Oltre a lavoro duro, percosse e fame sono numerosi gli infortuni e le morti bianche. Nella sua indagine svolta a febbraio 2014, la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite indicava pratiche simili alla schiavitù in alcuni campi di prigionia.