GIORDANIA. Nuovo governo al via

63

Il re della Giordania Abdullah II ha approvato il 14 giugno un nuovo governo, dopo le proteste contro le misure di austerità e gli aumenti delle imposte che ha costretto il precedente governo a dimettersi.

Re Abdullah II ha chiesto all’economista Omar al-Razzaz di formare il nuovo governo la scorsa settimana, sostituendo il primo ministro Hani al-Mulki che ha lasciato il suo incarico il 4 giugno, alla luce delle pesanti critiche sulle sue politiche di austerità dettate dal Fondo Monetario Internazionale, Fmi.

Al-Razzaz ha mantenuto 15 ministri del governo di al-Mulki nel suo gabinetto di 29 membri, tra cui il ministro degli Esteri Ayman Safadi e il ministro degli Interni Samir Mubaydeen, mentre altri ministri, che si erano assunti la responsabilità delle politiche economiche e che hanno scatenato il malcontento popolare e le proteste, sono stati sostituiti, riporta Efe.

Il vice ministro delle Finanze Ezzidine Kanakriyah è stato nominato ministro delle Finanze, succedendo a Omar Malhas, che è stato l’obiettivo principale delle proteste per il controverso progetto di legge sull’imposta sul reddito, che il nuovo premier ha promesso di ritirare. Al-Razzaz ha inoltre nominato sei donne a cariche ministeriali.

Al-Razzaz, economista, ha il compito di stimolare l’economia giordana come obiettivo primario. La Giordania continua a dipendere in larga misura dagli aiuti esteri. Le misure di austerità fanno parte di una serie di riforme economiche per ridurre il debito nazionale giordano di oltre 37 miliardi di dollari, che equivale a circa il 95% del Prodotto interno lordo, il governo ha introdotto aumenti di prezzo sui prodotti di base che hanno colpito molti giordani.

Le proteste erano iniziate per reazione ad una legge di riforma del fisco e a una serie di aumenti di molti generi e servizi.

I giordani chiedevano trasparenza, una serie di obiettivi chiari e un cambiamento generale nelle politiche di governo e, inoltre, la reintroduzione delle sovvenzioni per il pane e il carburante. 

Lucia Giannini