GIAPPONE. Tokyo vuole parlare di nuovo con Pechino e Seul

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Il Giappone mira a riprendere i colloqui con la Cina e la Corea del Sud entro la fine di quest’anno, cercando così di allentare le tensioni tra i tre paesi vicini dell’Asia orientale, secondo le fonti diplomatiche e gli osservatori.

Le tre principali economie della regione hanno interrotto il vertice annuale previsto per luglio, quando la tensione è cresciuta tra Pechino e Tokyo, e la Cina ha interrotto i rapporti con la Corea del Sud che aveva deciso di dispiegare il sistema antimissile fornito dagli Stati Uniti, Thaad.

L’attuale rimpasto politico in Cina potrebbe complicare le cose, ma le probabilità di riavviare i colloqui sono aumentate visto che i leader di Cina e Giappone hanno consolidato la loro autorità interna e si sono registrati segnali di disgelo nelle relazioni tra Pechino e Seul, riporta Scmp.

Il presidente cinese Xi Jinping ha consolidato infatti, il suo status al congresso del partito comunista, mentre il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha appena ottenuto il terzo mandato.

Un simile vertice offrirebbe a Pechino l’opportunità di riunire le tre nazioni, proprio mentre come il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta cercando di rafforzare le alleanze nella regione.

Il vertice trilaterale è stato un importante simbolo di cooperazione in Asia orientale, ma è stato indebolito negli ultimi anni, ora che Abe rimarrà al potere fino al 2021 e che i leader di Cina e Giappone hanno consolidato il loro status a livello nazionale, sembra quindi essere giunta  l’ora di riprendere gli scambi.

Il successo di un simile meeting dipenderà dai colloqui tra i leader al vertice dell’Asia orientale che si terrà nelle Filippine a novembre dove Abe potrebbe invitare Xi a Tokyo per l’anno prossimo se i tre leader si incontrassero in Giappone entro la fine di quest’anno per un vertice trilaterale.

Ci sono segni politico diplomatici inequivocabili di simili preparativi come il recente incontro tra alti funzionari degli Esteri sino-nipponici.

Nonostante l’impazienza del Giappone di tenere il vertice, Pechino è scettica nei confronti delle intenzioni strategiche di Tokyo a causa della disputa territoriale sul Mar Cinese Orientale e dei tentativi di Abe di modificare la costituzione pacifista del paese.

Graziella Giangiulio