GIAPPONE. Tokyo resiste al fascino di Pyongyang

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Tokyo non è assolutamente disposta farsi “abbindolare” dalla Corea del Nord, ha detto il segretario del Capo di gabinetto nipponico Yoshihide Suga, che ha ribadito: «Il dialogo per l’amore del dialogo è inutile» e che Tokyo rimarrà impegnata a «fare in modo che il Nord cambi la sua politica, massimizzando la pressione attraverso ogni misura possibile».

La politica di Tokyo rischia di far apparire il Giappone in contrasto con Washington e Seoul. Sia Washington che Seul hanno separatamente indicato la loro disponibilità a parlare con il regime di Kim Jong Un dopo le Olimpiadi invernali, riporta Japan Times.

I segnali di una simile offensiva di Pyongyang, come definito da Tokyo, sono oramai evidenti per il governo Abe, visto che Pyongyang ha definito “impressionanti” gli sforzi organizzativi di Seul per i Giochi Invernali. Kcna riporta che Kim ha espresso i suoi “ringraziamenti” al Sud e ha sottolineato l’importanza di «ravvivare ulteriormente il caldo clima di riconciliazione e dialogo» creato dalle due Coree.

Suga, tuttavia, ha detto che simili parole non ingannano Tokyo. Notando che Pyongyang aveva organizzato una sfilata militare solo un giorno prima dell’apertura dei giochi e ha mostrato quattro tipi di missili balistici già testati l’anno scorso, il portavoce del governo nipponico ha detto: «Questa è la realtà della Corea del Nord. Non possiamo cedere alla sua offensiva del fascino».

Anche il ministro della Difesa, Itsunori Onodera, ha mostrato cautela nell’approccio nordcoreano: «Se la Corea del Nord sta cercando di utilizzare le Olimpiadi per scopi politici e per alleggerire le sanzioni internazionali, non dobbiamo farci influenzare».

I funzionari giapponesi sono preoccupati che Pyongyang possa inserire un cuneo nell’alleanza tra gli Stati Uniti d’America e la Corea del Sud, allentando la tensione con Seoul e sottolineando i legami etnici durante le Olimpiadi.

Il 13 febbraio, anche il primo ministro, Shinzo Abe, parlando al Comitato per il Bilancio della Camera bassa, ha definito il suo viaggio in Corea del Sud per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi “significativo”, affermando di aver saputo trasmettere in prima persona la posizione del Giappone su una varietà di questioni ai funzionari a nord e a sud del 38° parallelo.

Antonio Albanese