GIAPPONE. Tokyo punta a un TPP senza USA

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I membri rimasti del Tpp stanno lavorando su una dichiarazione per riaffermare il loro impegno nel mantenerlo nonostante il ritiro degli Stati Uniti.

Secondo quanto riporta Asahi Shinmbun, questi colloqui stanno avvenendo a margine di una riunione Apec, caratterizzata da visioni concorrenti dei paesi che rappresentano ben oltre il 40 per cento del commercio mondiale. Anche se il nuovo rappresentante americano Robert Lighthizer terrà colloqui bilaterali con i paesi chiave, la Cina spingerà il suo accordo commerciale con l’Asia in quanto si propone come campione globale del libero scambio. Nel frattempo, il Giappone sta conducendo i paesi che ancora vogliono andare avanti con un accordo Tpp molto più completo, un accordo che Trump ha denunciato e che non include la Cina.

Secondo il giornale, i cosiddetti stati Tpp -11 starebbero pianificando una dichiarazione da far uscire il 21 maggio in cui si dicono impegnati a proseguire con il Tpp: «Ci saranno due punti principali: 1. mirare ad una prima entrata in vigore della Tpp-11; 2. tenere presente un ambiente in cui un paese firmatario possa rientrare». L’accordo dovrà entrare in vigore l’anno prossimo.

 

Tra le sfide che Tokyo sta affrontando c’è quella di far restare dentro Vietnam e Malesia; il Vietnam vuole rinegoziare i requisiti in settori come la riforma del lavoro e i diritti di proprietà intellettuale senza la partecipazione statunitense; ma il Giappone continua a sperare che gli Stati Uniti possano essere riportati indietro anche se la rinegoziazione dell’attuale accordo di libero scambio per il Nord America, Nafta, è una priorità per Washington.

A Hanoi, gli Usa terranno riunioni bilaterali per avviare contatti ufficiali con quasi tutti i 20 membri Apec. I principali paesi sono Cina, Giappone e Corea del Sud, con cui Trump vuole rinegoziare un accordo di libero scambio; Canada e Messico saranno presenti agli incontri Apec e a quelli Nafta. Sempre a margine, la Cina cercherà di spingere il suo partenariato economico globale regionale.

Graziella Giangiulio