GIAPPONE. Tokyo lavorerà sulla Nuova Via della Seta di Pechino

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Il Giappone è pronto a lavorare insieme alla Cina sul progetto della Nuova Via della Seta, per rilanciare il vecchio corridoio commerciale tra Asia ed Europa, che comprende anche i paesi dell’America Latina. Stando all’agenzia Kyodo: «La nostra strategia è quella di raggiungere la stabilità e la prosperità della società internazionale coordinandosi con i paesi dell’Oceano Indiano e dell’Oceano Pacifico», riporta l’agenzia citando fonti del governo.  

Il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe intende promuovere la cooperazione nello sviluppo dell’iniziativa transfrontaliera cinese “One Belt, One Road”, che rappresenta un cambiamento nella politica diplomatica perseguita finora. In maggio, il Giappone aveva espresso l’intenzione di aiutare altri paesi asiatici a stimolare lo sviluppo, senza specificare se ciò sarebbe avvenuto nel contesto della Nuova Via della Seta.

Il governo giapponese prevede ora, attraverso società in entrambi i paesi, di sostenere lo sviluppo delle infrastrutture e delle attività commerciali nella regione. La Nuova Via della Seta è un vasto progetto guidato dalla Cina dal 2013 per migliorare la connettività tra Asia ed Europa con infrastrutture e telecomunicazioni e ha anche il sostegno di paesi latinoamericani come l’Uruguay.

All’inizio di novembre, Abe aveva espresso che si aspettava una buona cooperazione con la Cina per quanto riguarda le iniziative in linea con la strategia del Giappone di realizzare una regione indopacifica libera e aperta.

Abe ritiene che sia imperativo migliorare le relazioni del Giappone con la Cina, data la sempre maggiore presenza di Pechino nell’economia globale e nelle questioni di sicurezza.

Tokyo ha registrato nel mese di novembre un surplus nella sua bilancia commerciale di 113,3 miliardi di yen, riporta Efe. Secondo i dati pubblicati dal ministero delle Finanze, questa eccedenza è tuttavia inferiore del 22% a quella ottenuta nello stesso mese del 2016. Le esportazioni sono cresciute del 16,2% su base annua, attestandosi a 6,92 trilioni di yen; e anche le importazioni sono aumentate del 17,2%, pari a 6,8 trilioni di yen.

Nel mese di novembre il deficit commerciale del Giappone con il suo principale partner commerciale, la Cina, è aumentato 11,8 per cento che rappresenta 430,9 miliardi di yen.

Maddalena Ingroia