GIAPPONE. Tokyo è il “Sesto Occhio” di intelligence contro Pyongyang

53

L’alleanza “Five Eyes” per la condivisione dell’intelligence delle nazioni anglofone sta lavorando con Francia, Giappone e Corea del Sud nel tentativo di bloccare le azioni della Corea del Nord.

Con un quadro ampliato, l’alleanza, che comprende Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti, insieme ai tre nuovi partner rafforzerà le attività di intelligence che vanno oltre l’analisi dei missili balistici nordcoreani attualmente intrapresi da Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti, riporta Japan Times.

Rappresentanti degli otto Paesi si sono riuniti nell’autunno 2019 e hanno discusso sul modo migliore per raccogliere informazioni sulla Corea del Nord, secondo le fonti intelligence giapponese e statunitense. L’alleanza sta considerando di sviluppare la partnership con i tre paesi in un partenariato che faciliti lo scambio di informazioni sulla crescente forza militare cinese.

Con l’ammiraglia della Settima Flotta statunitense, Blue Ridge, di stanza a Yokosuka, come centro di comando e coordinamento, gli otto paesi hanno monitorato le attività in mare per impedire alle navi nordcoreane di effettuare trasferimenti illeciti di carichi da nave a nave.

Fino a poco tempo fa non esisteva un quadro di cooperazione tra le loro unità di intelligence.

Gli Stati Uniti hanno cercato di costruire un quadro “Five Eyes plus” insieme ai paesi alleati per contrastare le minacce in nuovi ambiti, tra cui lo spazio e la sicurezza informatica, in cui anche la Cina sta aumentando le sua capacità. Le agenzie di intelligence dell’alleanza delle cinque nazioni hanno tenuto diversi incontri con Francia, Germania e Giappone, su come affrontare gli attacchi cibernetici cinesi.

L’Alleanza “Five Eyes” ha le sue radici in un accordo di condivisione dell’intelligence tra il Regno Unito e gli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. Gli Stati Uniti sperano di espandere ulteriormente il quadro, in particolare con il Giappone come paese alleato chiave. Il Giappone è diventato quasi il “sesto occhio” dell’alleanza oggi a cinque nazioni, data la sua vicinanza alla Cina e alla Corea del Nord e la capacità di raccogliere informazioni rilevanti attraverso satelliti e segnali di intelligence.

Luigi Medici