GIAPPONE. Tokyo appoggia la presenza di Toyota in Messico

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di Maddalena Ingrao GIAPPONE – Tokyo 10/01/2017. Il governo giapponese ha appoggiato la scorsa settimana la Toyota Motors e i posti di lavoro che ha creato negli Stati Uniti dopo che il presidente eletto Donald Trump ha minacciato di imporre dazi doganali se la società continuerà ad investire in un impianto in Messico.
Il portavoce del governo del Giappone, Yoshihide Suga, ripreso da Kyodo, ha detto che Toyota è una buona azienda negli Stati Uniti; inoltre Hiroshige Seko, ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, ha detto che le case automobilistiche giapponesi stanno contribuendo pesantemente nella creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti e che tali sforzi devono essere ampiamente riconosciuti. La questione riguarda una società privata, ma il governo giapponese è disposto a sostenerla, ha aggiunto il Ministro.

Toyota ha iniziato la costruzione di un nuovo impianto a Guanajuato in Messico a novembre, dove intende produrre, dal 2019 in poi, fino a 219mila unità l’anno di Corolla, attualmente in produzione negli impianti in Mississippi e a Cambridge, in Canada. «Toyota Motor ha detto che intende costruire un nuovo impianto nella Baja California, Messico, per costruire Corolla destinate agli Usa. Non c’è alternativa! O costruite impianti negli Stati Uniti o pagate un sacco di dazi doganali», ha detto il presidente eletto degli Stati Uniti in un tweet la scorsa settimana.

«Il volume della produzione o dell’occupazione negli Stati Uniti non diminuiranno a causa del nostro nuovo stabilimento di Guanajuato, in Messico, annunciato ad mese di aprile 2015», ha detto la Toyota in un comunicato, dopo il tweet, aggiungendo che la società «intende collaborare con l’Amministrazione Trump per servire al meglio gli interessi dei consumatori e l’industria automobilistica». L’ultimatum di Trump alla Toyota arriva dopo che ha minacciato la General Motors per la produzione di Chevrolet Cruze in Messico; Ford ha poi annunciato l’annullamento dell’investimento di 1,6 miliardi di dollari in Messico. Le azioni della Toyota hanno, poi, perso valore nel quotazioni di borsa nei giorni successivi alla minaccia di Trump.