Insicurezza post terremoto in Giappone

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GIAPPONE – Kumamoto 19/07/2016. Sessanta unità abitative temporanee per gli sfollati del terremoto si trovano in aree a rischio frana e in altri punti potenzialmente pericolosi a causa di una mancanza di spazio per tali impianti.

Come riporta il Asahi Shimbun, 3.678 unità abitative sono stati completati per gli sfollati creati dalla serie di terremoti che avevano colpito la prefettura di Kumamoto da aprile, secondo le autorità locali. La domanda di alloggi temporanei è aumentata ulteriormente, e il problema di trovare terreni adatti, denuncia il giornale, per la costruzione delle abitazioni è peggiorato. Se prima solo chi aveva perso la casa aveva diritto ad un alloggio temporaneo, ora anche chi la ha avuta solo danneggiata.
Le 60 unità abitative temporanee in luoghi potenzialmente pericolosi sono situate: 41 nella città di Ozu per gli evacuati dal villaggio di Minami-Aso; otto a Mashiki, città colpita da due terremoti di intensità 7 sulla scala giapponese; e 11 nella città di Mifune. Alcune vittime del terremoto hanno già iniziato trasferirsi alle unità di fortuna nelle tre città. Il governo della prefettura di Kumamoto ha approvato la costruzione di case provvisorie, a condizione che le località siano compatibili con i piani di evacuazione. I funzionari di Ozu stanno producendo una mappa che mostra le zone pericolose, i centri di evacuazione e le vie di fuga per gli occupanti le case temporanee in tali luoghi; quelli di Mashiki stanno installando una rete di comunicazione radio per la gestione delle catastrofi; a Mifune, l’amministrazione locale sta creando un centro di evacuazione nei pressi delle unità abitative temporanee e sta contattando gli sfollati per telefono. Secondo le autorità locali, la scelta per i siti delle unità ritenuti vicini alle abitazioni degli sfollati è dovuta alla mancanza di terreni di proprietà pubblica oppure perché ci sono così tante aree a rischio nelle rispettive giurisdizioni che aree sicure non abitate quasi non esistono tanto che a Mashiki (nella foto), si è verificata una frana nei pressi del sito per le case di fortuna.