GIAPPONE. Si è aperta la corsa agli armamenti in Asia

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Mentre la Cina migliora le sue capacità di proiezione aeronavale, la Corea del Nord mantiene le sue capacità nucleari e missilistiche, anche Giappone e Corea del Sud flettono i muscoli. Nel 2019 il Giappone avrà 47 miliardi di dollari da spendere nella sua difesa; in aumento dell’1,3% rispetto all’anno precedente, e il settimo aumento consecutivo. Più significativamente, il 2019 segna il primo anno di un piano quinquennale di bilancio della difesa di 250 miliardi di dollari.

Secondo quanto riporta Asia Times, la Corea del Sud segue Tokyo: nel 2019 investirà 42 miliardi di dollari, un incremento dell’8,2%, rispetto all’anno precedente, la più grande espansione del bilancio della Difesa dal 2008. Simili aumenti, comunque, della spesa militare non è detto che portino benefici solo ai produttori Usa.

Entrambi i paesi stanno rispondendo a preoccupazioni emergenti in materia di sicurezza e la loro risposta a questi fattori è precedente alle recenti richieste degli Stati Uniti di maggiori spese militari.

I contratti della Difesa hanno certamente un valore diplomatico, ma la preoccupazione principale sarà sempre la capacità richiesta dalle forze armate. Tokyo ha una lunga lista della spesa. Sta acquisendo due sistemi di difesa missilistica Aegis a terra, rafforzando il suo Aegis via mare, da dispiegare nel 2023.

Nel 2019 saranno acquistati sei caccia stealth F35, ma una flotta molto più grande di 142 F35, sia il convenzionale F35A che il F35B a decollo e atterraggio breve, sarà acquistata entro il 2023.

Due “cacciatorpediniere per elicotteri” di Tokyo della classe Izumo saranno potenziate per far funzionare gli F35B, trasformandoli in portaerei, anche se più piccole delle navi cinesi o statunitensi. Alla flotta si aggiungeranno altri due cacciatorpediniere e un sottomarino con tecnologie di rilevamento all’avanguardia. A questo va aggiunta la creazione di una brigata marittima.

A questo vanno aggiunti nove aerei di allarme rapido E-2D e tre Uav Northrop Grumman RQ-4 Global Hawk.

Se il Giappone sembra voler affrontare minacce nordcoreane e cinesi, la Corea del Sud sembra più concentrata sul suo vicino settentrionale. La quota maggiore del bilancio di Seoul, circa 28 miliardi di dollari, è destinata a personale e manutenzione e circa 14 miliardi di dollari saranno spesi per il nuovo hardware, compresi aerei e cacciatorpediniere, la cui spesa è di 5,1 miliardi di dollari per il sistema di difesa “a tre assi”, con un aumento del 16,4% su base annua, che Comprende: “Massive Punishment and Retaliation” per eliminare la leadership nordcoreana; il sistema

“Kill Chain”, progettato per colpire le basi missilistiche nordcoreane; e il sistema di difesa aerea e missilistica coreano, rete difensiva.

Antonio Albanese