Diritto internazionale, Giappone e Nordcorea

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GIAPPONE – Tokyo 21/10/2015. Sui giornali nipponici il 21 ottobre campeggiava la notizia secondi cui Tokyo non ha bisogno di alcuna preventiva approvazione di Seul per un eventuale invio di truppe in Corea del Nord in caso di guerra.

Il Nihon Geizai Shimbun ha dichiarato che la competenza legale della Corea del Sud si trova appunto a sud del confine e che il Giappone non deve chiedere l’approvazione di Seoul di inviare truppe in Corea del Nord. L’Asahi Shimbun riportava che il ministro della Difesa della Corea del Sud, Han Min-koo, ha sottolineato che il Giappone dovrebbe chiedere l’approvazione, ma ha omesso di menzionare se la Corea del Nord faccia parte della giurisdizione di Seul.
Le notizie sono arrivate il giorno dopo l’incontro tra il ministro della Difesa della Corea del Sud, Han Min-koo, e quello nipponico, Gen Nakatani (nella foto).
Han ha ribadito la posizione di Seul secondo cui il Giappone avrebbe bisogno di un’approvazione prima di inviare qualsiasi forza giapponesi nella penisola coreana, poiché la Corea del Nord è considerata territorio della Corea del Sud, secondo il diritto costituzionale di Seul.
Nakatani invece ha detto che Tokyo rispetta il diritto internazionale, che vede nella Corea del Nord una nazione separata.
Questo tema, ricorda poi Arirang News, giornale sudcoreano, dovrebbe essere probabilmente al centro dei futuri colloqui trilaterali tra Seoul, Tokyo e Washington.