Il radar di Yonaguni

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GIAPPONE – Tokyo 31/03/2016. Con una decisone che potrebbe aggravare ulteriormente le tensioni con Pechino nel Mar Cinese orientale, Tokyo ha inaugurato una nuova stazione radar nell’isola di Yonaguni, prefettura di Okinawa il 29 marzo.

Come riporta Japan Times, il posto di ascolto sull’isola abitata più occidentale della nazione è a poco più di 100 km a est di Taiwan e a circa 150 km a sud delle isole Senkaku, amministrate dal Giappone, ma pretese da Cina e Taiwan, che le chiamano Diaoyu e Diaoyutai. L’installazione radar permanente sarà presidiata da un contingente di circa 160 soldati della Self-Defense Force; mentre la piccola isola ha una popolazione di circa 1.500 anime. L’installazione radar su Yonaguni, parte delle Isole Sakishima nella catena più grande di isole chiamata Nansei, conosciuta come isole Ryukyu, fornirà un punto di sorveglianza strategico per il Giappone estendendo le sue capacità di raccolta di informazioni sulla parte settentrionale del Mar cinese meridionale. Il sito potrebbe anche aiutare nel monitoraggio a lungo raggio di banco di razzi o missili della Corea del Nord+. La spinta in profondità lungo frontiera occidentale del Giappone è parte di una strategia tesa a rafforzare le difese della nazione lungo la Nansei e le zone circostanti: il radar a Yonaguni intende rafforzare la capacità aerea e marittima militare nipponica intorno alle isole Senkaku e a Taiwan, così come Tokyo sta rafforzando la propria presenza a Miyako ad Okinawa, ad Amami-Oshima a Kagoshima e su altre isole del sud-ovest. L’avamposto di Yonaguni potrebbe anche aiutare Tokyo nel gestire meglio gli incidenti nelle acque e nelle isole vicine dando a Tokyo una prima linea di difesa rispetto all’assertività di Pechino.