Tokyo ritira le batteria antimissile

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GIAPPONE – Tokyo 13/05/2016. Il Giappone ha ritirato l’ordine di marzo per le Self-Defense Forces di intercettare i missili nordcoreani.

Secondo quanto riporta Japan Times, che cita fonti del governo, la Sdf ha iniziato a ritirare gli intercettori, compreso il Patriot Advanced Capability-3 nei pressi della sede del ministero della Difesa al centro di Tokyo. L’ordine è stato annullato perché ora non ci sarebbe alcun pericolo immediato, dopo una consultazione con gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Giappone è stato in allerta a causa di preoccupazioni che la Corea del Nord può fare qualcosa di provocatorio in reazione alle esercitazioni militari congiunte americano-Corea del Sud che si è conclusa alla fine di aprile, o durante il congresso partito al governo della Corea del Nord che si è conclusa Lunedi. Il ministro della Difesa nipponico, Gen Nakatani, aveva ordinato il dispiegamento dopo che la Corea del Nord aveva iniziato a lanciare missili balistici a febbraio 2016, e aveva esteso l’ordine fino ad aprile. Oltre che nei pressi del ministero, le batterie antimissile erano state impiegate anche presso una base Sdf tra Tokyo e Asaka, nella prefettura di Saitama, ed a Narashino, prefettura di Chiba. La Self-Defense Force Maritime aveva anche schierato cacciatorpediniere Aegis equipaggiati con il sistema di intercettazione sui mari di tutto il Giappone.
Japan Times riporta anche che ala luce dei recenti lanci balistici nordcoreani, il primo ministro Shinzo Abe ha intenzione di chiedere di “condannare con forza” la Corea del Nord in una dichiarazione politica da adottare nel vertice G7di Mie il 26 e 27 maggio prossimi: il Giappone vuole che il G7 non riconosca Pyongyang come stato nucleare né tolleri il suo programma missilistico e nucleare.