GIAPPONE. Non è possibile una donna imperatrice a Tokyo

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I conservatori nipponici si sono impegnati a “schiacciare” una proposta che permetterebbe alle donne di poter ascendere al trono visto che la linea maschile della famiglia imperiale continua a restringersi. Come riporta Asahi Shimbun,  un gruppo di deputati, soprattutto dal Partito Democratico Liberale, hanno tenuto un incontro il 23 maggio per discutere su come mantenere la tradizionale successione imperiale maschile.

Sono tutti membri della Nippon Kaigi, Conferenza Giapponese, un gruppo che promuove revisioni della Costituzione. Il Partito Democratico e altri gruppi dell’opposizione hanno proposto di permettere alle principesse di stabilire rami familiari imperiali, anche se si sposano con membri del popolo, come un modo per contrastare il declino dei membri maschi della famiglia.

Alcuni il 23 maggio avrebbero dichiarato che la proposta “deve essere schiacciata”; le recenti notizie che la Principessa Mako sposerà un non nobile ha riaperto nuovamente il dibattito sulla discendenza femminile imperiale. Con l’attuale Legge Imperiale della Casa, un membro della famiglia imperiale femminile perde la sua condizione se sposa un non nobile mentre i maschi, d’altra parte, aprono nuovi rami della famiglia.

Mako è una dei quattro nipoti dell’imperatore Akihito; il principe Hisahito, 10 anni, è l’unico nipote dell’imperatore. Akihito dovrebbe decidere di abdicare in base alle normative speciali che sono state presentate alla Dieta. In una relazione uscita a marzo, i leader e i vice capi dei due rami della Dieta hanno suggerito che il governo sia chiamato a “considerare” una risoluzione supplementare alla legislazione sull’abdicazione sulla creazione di rami familiari imperiali da membri femminili. I parlamentari hanno respinto questa idea.

Alcuni partecipanti hanno suggerito il rilancio di rami familiari imperiali che sono stati aboliti dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Si tratta di 11 rami familiari imperiali, diventati soggetti dello Stato a seguito della politica di occupazione alleata, che potrebbero essere riaperti e che fornirebbero nuova linfa alla dinastia imperiale nipponica.

Lucia Giannini