GIAPPONE. L’ONU accusa Pyongyang di vendere le licenze di pesca. Tokyo docet

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Un panel delle Nazioni Unite dovrebbe accusare la Corea del Nord di aver venduto illegalmente i diritti di pesca ad altri paesi come mezzo per generare flussi di reddito in violazione delle passate risoluzioni del Consiglio di sicurezza. 

Il panel, che segue le violazioni delle misure sanzionatorie contro Pyongyang, dovrebbe mostrare nel suo rapporto annuale che le navi che utilizzano licenze di pesca nordcoreane stavano operando nelle acque tra la penisola coreana e i paesi vicini. L’accusa è basata sulle informazioni fornite da due stati membri, di cui uno dovrebbe essere il Giappone, riporta Kyodo.

Si prevede, inoltre, che nel periodo gennaio-novembre 2018 sono stati ispezionati più di 15 pescherecci cinesi che sono risultati essere in possesso di licenze dalla Corea del Nord. Dalle informazioni ottenute dai pescatori interrogati riveleranno che circa 200 pescherecci cinesi operavano nelle acque nordcoreane. Sulla base di un’altra intervista, si è scoperto che il prezzo di una singola licenza di pesca costa circa 50.000 yuan al mese.

Queste azioni violano una risoluzione del Consiglio di sicurezza adottata nel dicembre 2017 in risposta al lancio del missile balistico di Pyongyang del mese precedente. In essa, il Consiglio dei 15 membri ha chiarito che qualsiasi vendita di diritti di pesca da parte della Corea del Nord è severamente vietata.

Lo scorso settembre, il ministro degli Esteri giapponese Taro Kono ha evidenziato le preoccupazioni per la vendita dei diritti di pesca e i trasferimenti da nave a nave di prodotti petroliferi come due esempi dei «sofisticati sforzi del Nord per eludere» le risoluzioni precedenti.

Le risoluzioni sono state imposte al paese in maniera crescente, poiché ha effettuato sei test nucleari sotterranei e numerosi lanci vietati di missili.

Ogni anno, il gruppo di esperti prepara la sua relazione sulla base delle informazioni analizzate dai suoi otto membri, su una serie di questioni come la non proliferazione nucleare e il controllo del commercio di esportazione.

Tommaso dal Passo