GIAPPONE. La Difesa chiede un nuovo aumento delle spese militari 

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L’esercito giapponese ha chiesto un ottavo aumento annuale consecutivo della spesa per la difesa per contribuire a pagare i missili intercettori di fabbricazione statunitense, i jet stealth e altre attrezzature utili a contrastare le minacce provenienti dalla Corea del Nord e dalla Cina.

La proposta di bilancio del Ministero della Difesa, pubblicata il 30 agosto, riporta Reuters, chiede che la spesa aumenti dell’1,2% per raggiungere il record di 5,32 trilioni di yen nell’anno che inizia il 1° aprile. Il ministero delle Finanze esaminerà la richiesta prima che venga approvata dal gabinetto del primo Ministro Shinzo Abe.

Tokyo è già uno dei più grandi acquirenti di materiale militare al mondo, nonostante una costituzione che vieti il possesso di armi per attaccare altri paesi, il Giappone ha aumentato le spese militari di un decimo negli ultimi sette anni. Questa crescita è stata trainata dall’allarme per gli sviluppi militari da parte dei suoi vicini.

La spesa giapponese, in gran parte destinata ad armi avanzate provenienti dagli Stati Uniti, ha beneficiato Lockheed Martin Corp e Raytheon Co, oltre a Mitsubishi Heavy Industries, che però ha visto diminuire la quota di spesa per la Difesa. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ringraziato il Giappone per aver acquistato le costose attrezzature americane, contribuendo a ridurre le critiche al Giappone in mezzo alle tensioni commerciali tra Tokyo e Washington.

Per il prossimo anno fiscale, i funzionari della difesa giapponese hanno chiesto 115,6 miliardi di yen per comprare nove caccia stealth Lockheed Martin F-35, tra cui, per la prima volta, sei varianti Stovl, Short Take Off e Vertical Landing, B che può operare da portaerei. Quell’acquisto aiuterà il Giappone a proiettare potenza militare, estendendo la gamma in cui le forze di autodifesa del paese possono operare.

Il ministero della Difesa vuole anche 116,3 miliardi di yen per sostenere le difese dei missili balistici, compresi i fondi per una nuova generazione di missili intercettori progettati da Raytheon per abbattere le testate in arrivo nello spazio. La Difesa vuole anche fondi per i sistemi di lancio verticale per le navi e due stazioni di rilevamento dei missili radar terrestri Aegis Ashore.

Antonio Albanese