GIAPPONE. I Democrat nipponici perdono il sostegno del sindacato

35

Il Partito Liberal Democratico al governo, Jimintō, è avanti nel gradimento rispetto al principale partito di opposizione, il Partito Democratico, Minshutō, per la prima volta in un sondaggio condotto dal sindacato industriali nella primavera del 2016 tra i suoi membri.

I risultati del sondaggio condotto dalla Rengō, vicina al Minshutō , sono stati scioccanti per i Democrat nipponici.

Il Rengō ha condotto un sondaggio su 25500 membri, circa il 10 per cento di tutti i suoi iscritti, tra aprile e maggio 2016. Alla domanda nel sondaggio su quale partito avrebbero sostenuto, circa il 18 per cento degli intervistati ha detto che hanno appoggiato il Minshutō, che era stato appena fondato marzo 2016 dopo una fusione tra il Partito democratico del Giappone e Partito dell’Innovazione del Giappone. Circa il 23 per cento ha sostenuto il Jimintō, mentre circa il 53 per cento, la percentuale più grande, nessun partito.

Per quanto riguarda l’alto tasso di sostegno per i liberaldemocratici, un alto funzionario del sindacato, riporta Mainichi Shimbun, ha detto che: «L’indagine è stata condotta immediatamente prima di una elezione dei Consiglieri e il Minshutō aveva una cattiva reputazione per la sua cooperazione con il Partito comunista giapponese». Ma c’è anche un altro dato da considerare: il “kansei Shunto”, o le trattative salariali di primavera orchestrate dal governo negli ultimi anni, in cui il primo ministro Shinzo Abe ha chiesto agli ambienti economici di aumentare i salari per i lavoratori.

Nel corso di una riunione del comitato centrale del Rengō tenutasi a Tokyo l’8 febbraio, riportando l’esito del sondaggio, è stato detto: «Dobbiamo prendere sul serio la situazione in cui il partito politico che dovrebbe rappresentare le voci di lavoratori non è riuscito ad avere il sostegno di membri del sindacato»
Il Rengō è stato fondato nel 2003 con una fusione tra sindacati dell’acciaio, costruzioni navali/ingegneria e settori non ferrosi. E ha costantemente sostenuto l’allora Minshutō.

Luigi Medici