GIAPPONE. Con il nuovo ambasciatore, Pechino spera di rilanciare i rapporti 

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La Cina ha nominato il suo inviato speciale per la Corea del Nord il vice Ministro degli Esteri Kong Xuanyou, suo ambasciatore in Giappone.

Kong, che si era occupato dell’Asia del Sud al ministero degli Affari esteri, è stato inviato della Cina per la Corea di Nord dal 2017, benché gran parte degli affari diplomatici fra Pechino e Pyongyang venga trattata dal partito comunista e non dal ministero degli Affari esteri.

Non è stato immediatamente chiaro chi andrà ad assumere l’incarico sulla Corea del Nord che era di Kong; i media cinesi hanno detto che Kong avrebbe assunto la sua nuova posizione in Giappone 30 maggio. I rapporti tra la Cina e il Giappone, seconda e terza economia mondiale, oltre che per motivi storici, sono stati anche afflitti da una lunga disputa territoriale su un gruppo di isolotti del Mar Cinese Orientale e sul sospetto in Cina relativo agli sforzi del primo Ministro giapponese Shinzo Abe per modificare la costituzione pacifista del Giappone, riporta Asahi Shimbun.

I due paesi recentemente hanno cercato di migliorare le relazioni, con la visita di Abe a Pechino in ottobre 2018, quando i due paesi si sono impegnati a stringere legami più stretti e hanno firmato un’ampia gamma di accordi, tra cui un patto di scambio valutario da 30 miliardi di dollari. Il presidente cinese Xi Jinping visiterà il Giappone il mese prossimo per un gruppo di 20 summit, anche se, secondo fonti diplomatiche, non è prevista una visita di stato allo stesso tempo.

Kong, 59 anni, è di un’etnia coreana della provincia cinese nord-orientale di Heilongjiang, e inoltre parla giapponese.

Ha ricoperto alte cariche presso l’ambasciata cinese in Giappone ed è stato ambasciatore della Cina in Vietnam dal 2011 al 2014. Kong ha lavorato a fianco del principale diplomatico del governo cinese, il consigliere di Stato Wang Yi, quando Wang era ambasciatore cinese a Tokyo dal 2004-2007.

Lucia Giannini