Marines nipponici per le Senkaku

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GIAPPONE – Tokyo 22/08/2013. Per rafforzare la protezione delle isole più lontane dalla madrepatria, il ministero della Difesa nipponico ha previsto la creazione di una expeditionary force, una versione giapponese di Marines degli Stati Uniti.

Secondo, l’Asahi Shimbun, la nuova forza avrà il compito di riprendere isole giapponesi invase da eserciti stranieri. La forza sarà posto sotto il comando occidentale della Ground Self-Defense Force (Gsdf), componente terrestre della Jieitai, che ha il compito di difendere le prefetture di Kyushu e Okinawa. Il comando occidentale copre le isole Senkaku nel Mar Cinese orientale, al centro di una disputa territoriale con la Cina. La nuova forza anfibia del Giappone costituirà probabilmente un ampliamento del Reggimento di Fanteria dell’Esercito Occidentale, unità centrale incaricata di difendere le isole più lontane e che ha condotto esercitazioni congiunte con la Marina degli Stati Uniti a questo scopo. La mossa della Difesa Nipponica  arriva in un momento in cui la Cina ha espanso la sua spesa militare e continua a fare progressi nel settore marittimo. Il ministero della Difesa del Giappone potrà anche spendere più di quanto previsto nel budget per la forza anfibia se necessario. Il ministero prevede di acquistare quattro AAV-7 (Amphibious Assault Vehicle 7), in linea presso il comando dai Marines Usa, per l’anno fiscale in corso, e di acquistarne due altri, varianti del AAV-7, nel prossimo anno fiscale. Il Generale Koichiro Bansho, dal 22 agosto, sarà a capo del comando occidentale; Bansho è attualmente il vice capo del personale dell’Ufficio forze terrestri, dove ha guidato il gruppo di ricerca sulla forza anfibia, in vista della creazione di una unità di Marines del Gsdf. Oltre agli AAV-7, la Difesa ha intenzione di trovare i fondi per l’acquisto di B22 Osprey, velivolo a ddecollo verticale usato dai Marines statunitensi. Nel bilancio delle Difesa di quest’ano, è stata prevista la somma di 8 milioni di yen (80mila dollari) per tale scopo. L’importo totale del bilancio della Difesa nipponica dovrebbe aggirarsi sui 4890 miliardi di yen, un incremento del 2,9 per cento rispetto al valore iniziale previsto; è il secondo anno consecutivo che si registra un simile aumento nella spesa per la Difesa, i cui motivi sono da ricercare in un aumento dei costi delle attrezzature a causa di uno yen più debole. Nel quadro della riorganizzazione della Difesa, Tokyo sta muovendo passi significativi anche in campo politico. Japan Times ci informa che il 28 agosto, a margine della riunione Asean in Brunei, il ministro della Difesa Itsunori Onodera dovrebbe incontrare il segretario alla Difesa statunitense Chuck Hagel. I due dovrebbero discutere della revisione delle linee guida bilaterali nella cooperazione di difesa, di fronte alla crescente assertività marittima. Nel corso della riunione, Tokyo spera anche di raccogliere informazioni dettagliate sui colloqui avvenuti il 19 agosto fra Hagel e il ministro della Difesa cinese Chang Wanquan a Washington. Inoltre, Onodera ha intenzione di illustrare l’andamento del dibattito nazionale sull’opportunità di revocare il divieto autoimposto all’esercizio del diritto di legittima difesa collettiva, o difesa di un alleato attaccato previsto nella costituzione giapponese. Sempre a margine del meeting Asean, Onodera, inoltre, dovrebbe incontrare il ministro della Difesa sudcoreano Kim Kwan-jin.