Risorge la marina “imperiale” nipponica

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GIAPPONE – Yokohama 07/08/2013. Il Giappone ha varato la sua più grande nave da guerra dalla Seconda guerra mondiale il 6 agosto, una portaelicotteri del valore di 1,2 miliardi di dollari con lo scopo di difendere le rivendicazioni territoriali nipponiche.

Aspre critiche dalla Cina sono state presentate dichiarando la “costante” espansione militare giapponese. Il Giappone prevede di utilizzare la portaelicotteri, lunga 248 metri, chiamata Izumo e in servizio nel 2015, per difendere le rivendicazioni territoriali marittimi con la Cina. La cerimonia di inaugurazione ha avuto luogo nel 68° anniversario del bombardamento atomico statunitense di Hiroshima, pura coincidenza per Tokyo. La nave , tutta made in Japan,  può ospitare nove elicotteri ed è destinato a svolgere un ruolo importante nelle missioni di soccorso, oltre che a difendere le vie nipponiche del mare, secondo il ministero della difesa. Alla fine di luglio la nuova guardia costiera cinese è entrata nelle acque contese con il Giappone per la prima volta, le isole Senkaku/Diaoyu. Il settore militare nipponico è ora ben finanziato e ben attrezzato, qualsiasi iniziativa per rinforzare l’esercito implichrebbe modifiche costituzionali, non bene accette dall’opinione pubblica. Alla cerimonia di Yokohama, ha partecipato il vice primo ministro Taro Aso. Nel 2012, la Cina ha messo in linea la sua prima portaerei come parte di un rafforzamento militare che ha allarmato i suoi vicini.

La Liaoning è entrata in servizio nel settembre 2012. Il budget militare della CIna è stato  fissato al 10,7 per cento del Pil per il 2013.