GIAPPONE. Bullismo sociale dagli occhi a mandorla

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di Lucia Giannini GIAPPONE – Tokyo 17/12/2016. Il bullismo affligge gli scolari di tutto il mondo. In Giappone si tratta più di un abuso sociale rispetto al bullismo ad esempio svedese, più fisico. La colpa, riporta Asahi Shimbun, è il comportamento degli adulti. Lo studio, condotto dal National Institute for Educational Policy Research e dal laboratorio di ricerca del professor Antoinette Hetzler, docente di sociologia dell’Università di Lund, in Svezia, ha comparato il bullismo e la sua natura nelle due nazioni, in cui i crimini violenti tendono ad essere meno comuni che in altri paesi. Tra il 2013 e il 2015, l’indagine ha rilevato le opinioni di un campione di studenti delle medie, chiedendo quanto spesso erano stati vittime di bullismo.

Le forme di abuso fisico leggero come l’essere urtato, colpito o i calci erano più comuni in Svezia; nella nazione scandinava, il 65,6 per cento dei ragazzi aveva sperimentato un abuso fisico leggero, rispetto al 32,8 per cento in Giappone. Tuttavia, l’abuso sociale, compresa l’esclusione e le maldicenze erano più comuni in Giappone.

Mentre il 21,4 per cento delle ragazze svedesi aveva sperimentato il bullismo sociale, il 43,4 per cento è stato registrato nelle ragazze giapponesi della stessa età; stessa percentuale anche nei ragazzi. Gli adulti potrebbero essere la causa: «Il Giappone, che ha conosciuto violenza nelle scuole, in passato, tende ad assumere una postura ferma sugli attacchi fisici, ma per quanto riguarda gli abusi sociali, i bambini sentono che è “ok” escludere gli altri o parlare dietro le spalle, perché gli adulti lo stanno facendo», riporta il giornale.
La natura degli abusi in Giappone è venuta già fuori in uno studio condotto nel 2004 confrontando il bullismo nipponico con quello in Corea del Sud, Australia e Canada.