GIAPPONE. Akihito può lasciare il Trono del Crisantemo

85

Il parlamento giapponese ha approvato il 9 giugno la legge che apre la strada  dell’abdicazione per l’anziano imperatore Akihito. Si tratta, riporta Channel News Asia della prima abdicazione imperiale in più di due secoli.

Il popolare monarca, oggi 83enne, ha scosso il paese l’estate scorsa quando ha manifestato il suo desiderio di abdicare dopo quasi tre decenni sul Trono del Crisantemo, a causa della sua età e dei problemi di salute.

La decisione inaspettata ha rappresentato una sfida perché non c’era alcuna legge che regolasse la materia del ritiro a vita privata di un imperatore che avrebbe così lasciato un ruolo che di solito è per la vita.

La regola una tantum è stata approvata nel ramo superiore della Dieta il 9 giugno con una decisione all’unanimità dopo che la camera bassa aveva dato il suo parere favorevole all’approvazione la scorsa settimana.

L’abdicazione deve aver luogo entro tre anni dalla data di entrata in vigore della nuova legge a pena di decadenza  e si applica solo ad Akihito.

La legge entra in vigore, riporta il Mainichi Shimbun, il giorno in cui l’imperatore Akihito si ritirerà. Sebbene la legislazione non specifichi il giorno dell’abdicazione dell’imperatore Akihito, si crede che l’abdicazione avverrà alla fine del 2018 e che il Principe Naruhito accederà al trono imperiale. 

Il nome dell’epoca sarà probabilmente cambiato dalla attuale Heisei il 1 gennaio 2019.

Dopo la sua abdicazione, l’imperatore Akihito diventerà “joko”, un titolo dato agli imperatori in pensione in passato, mentre l’imperatrice Michiko sarà chiamata “jokogo”, moglie di un imperatore in pensione.

Il governo dovrà selezionare il nome dell’epoca successiva, prepararsi per le cerimonie di intronizzazione  per il nuovo imperatore e creare una nuova organizzazione a sostegno dell’imperatore Akihito dopo la sua abdicazione. I fondi destinati al fratello minore del Principe Naruhito, il principe Akishino, il più vicino al trono imperiale sarà aumentato di tre volte per renderlo uguale a quelli attualmente assegnati al Principe Naruhito. Il principe Akishino non riceverà il titolo di “kotaishi” anche dopo l’ascesa al trono del fratello maggiore.

Pur essendo una legge una tantum, il segretario del governo Yoshihide Suga ha affermato che l’abdicazione dell’imperatore Akihito può essere un precedente per quella dei futuri imperatori. Se fosse stata adottata una legge speciale simile, risarebbe la possibilità  per un futuro imperatore di abdicare.Nella stessa sessione è stato invitato il governo a considerare la concessione alle principesse imperiali di stabilire nuovi rami familiari anche se sposano cittadini in modo da garantire una successione imperiale stabile dopo che la legge sull’abdicazione avrà effetto.

Anna Lotti