Abenomics 4.0

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GIAPPONE – Tokyo 30/09/2015. Abe intende trasformare l’economia nipponica per evitare che l’economia di Tokyo si trovi in svantaggio.

Il governo giapponese ha dato il via agli sforzi per elaborare la sua nuova strategia industriale il 17 settembre, riporta nikkei.com.
Il Comitato economico e la politica industriale della presidenza dovranno guidare gli sforzi per elaborare la nuova strategia per la rivitalizzazione economica dell’amministrazione Abe. Le discussioni sulla strategia saranno presiedute da Motoshige Itoh, economista presso l’Università di Tokyo. I temi principali delle discussioni saranno l’IoT (Internet delle cose), i big data e l’intelligenza artificiale, fattori chiave della quarta rivoluzione industriale, o per dirlo alla tedesca “Industrie 4.0”. L’economia giapponese è pervasa da senso di stagnazione, afferma nikkei.com; le aziende non investono nonostante abbiano enormi riserve di liquidità.
L’idea di Abe sembra buona ma non è l’unica e soprattuto non è nuova: altri paesi, altre grandi imprese globali hanno già approfondito come sarà la prossima ondata industriale.
Società come Google e Amazon.com stanno espandendo le loro operazioni per includere robotica, automobili e altre aziende che operano nel mondo reale utilizzando i dati ottenuti dai loro motori di ricerca, dalla pubblicità online e dalle piattaforme di e-commerce.
Bosch e Siemens stanno sviluppando una piattaforma di produzione connessa a Internet; Intel e Ibm stanno facendo un lavoro simile.
In Giappone, le imprese e lo stato non riesce a sfruttare al meglio i loro punti di forza per portare avanti la loro quarta rivoluzione industriale. Le loro preoccupazioni sono accentuate dalla consapevolezza, afferma la testata nipponica, che questa rivoluzione potrebbe cambiare completamente il valore aggiunto di prodotti e servizi. Al via, i tradizionali confini tra le varie industrie sarà sfocato di fronte alla commistione tra servizi e prodotti innovativi. Se il Giappone rimanesse indietro nella corsa per sviluppare queste piattaforme di business, le sue industrie potrebbero faticare per utilizzare piattaforme estere, investendo così una quota elevata del loro reddito per utilizzare le nuove tecniche. Con questo in mente, governo e imprese devono discutere per identificare in quali aree dovrebbe investire il settore privato e consentire al governo di chiarire cosa fare «Se le imprese continueranno a rifuggire dall’investire nel futuro, l’Abenomics non riuscirà. Il supporto per la scuola e la sicurezza sociale, altri aspetti dell’Abenomics, alla fine, richiedono una forte economia, la cui chiave sta in un business che guardi al futuro».