GIAPPONE. Abe punta ad avere solo la metà delle Curili

63

Shinzo Abe sarebbe propenso ad accettare un trattato di pace con la Russia, se Mosca consegnasse due delle quattro isole contestate dai due paesi. Abe, che spera di raggiungere un ampio accordo sulla questione del trattato di pace entro la fine dell’anno, ha detto di voler prendere tutto il tempo possibile per tenere colloqui “sinceri” con Putin, partendo per Mosca il pomeriggio del 21 gennaio.

Il nuovo approccio servirebbe per risolvere la disputa territoriale tra Mosca e Tokyo che punta al ritorno di tutte le isole al largo di Hokkaido, di cui l’Unione Sovietica si è impadronita dopo la resa del Giappone nella Seconda guerra mondiale nel 1945. La disputa territoriale sulle isole russe al largo di Hokkaido, chiamate Territori del Nord in Giappone e Curili del Sud in Russia, ha impedito ai due paesi di firmare un accordo di pace fino ad oggi, riporta Japan Times.

Per l’amministrazione Abe non è realistica la possibilità di convincere la Russia a consegnare anche Etorofu e Kunashiri, due delle isole che rappresentano il 93% dell’area totale delle quattro isole. Abe, che sta cercando di lasciare un’eredità diplomatica risolvendo così la lunga disputa, terrà il suo venticinquesimo vertice con Putin a Mosca il 22 gennaio.

Durante un incontro a Singapore nel mese di novembre, Abe e Putin hanno concordato di intensificare i colloqui sulla base di una dichiarazione congiunta del 1956, secondo la quale Shikotan e Habomai sarebbero state trasferite al Giappone dall’Unione Sovietica dopo la conclusione di un trattato di pace.

Abe sembra aver accettato il fatto che continuare a chiedere il ritorno di Etorofu e Kunashiri potrebbe far ristagnare i colloqui in corso, e forse anche frenare la prospettiva del trasferimento delle due isole minori al Giappone.

Ma potrebbe trovarsi ad affrontare un contraccolpo politico perdendo parte del suo elettorato perché molti giapponesi considerano il nuovo approccio come la rinuncia a Etorofu e Kunashiri, dichiarate parte integrante del territorio giapponese. Abe sta cercando un ampio accordo con la Russia per giugno, quando Putin dovrebbe recarsi in Giappone per un vertice del Gruppo delle 20 economie avanzate ed emergenti.

Durante l’incontro precedente, Abe ha toccato la dichiarazione del 1956 e ha detto a Putin che il contenuto del documento è la “linea non negoziabile” del Giappone e Putin avrebbe mostrato comprensione verso la proposta. Nel frattempo, montano le proteste in Russia contro la cessione delle due isole minori.

Anna Lotti