Il niet dell’opposizione a Abe

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GIAPPONE – Tokyo 13/06/2015. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe sta affrontando sempre più difficoltà per l’approvazione della riforma delle attività all’estero delle Self Defence Forces.

Abe, riporta Channel News Asia, vuole che il governo sia in grado di mobilitare le forze giapponesi quando i suoi cittadini sono minacciati di fuori del paese. Vuole anche che l’Amministrazione giapponese sia in grado di esercitare l’autodifesa collettiva, ma queste aspirazioni sono state bloccate per la forte opposizione politica contraria ad impegni militari internazionali. Il gruppo di oppositori alla politica “militare” di Abe hanno un’età media di 80 anni, si riunito il 12 giugno presso il National Press Club di Tokyo; tra i relatori figuravano ministri del passato ed ex vertici del Partito Liberal Democratico. Tutti hanno manifestato la propria opposizione alla modifica costituzionale sulle forze armate per il concreto rischio che il Giappone sia invischiato in una guerra al di fuori dei confini nazionali. Dato l’aumento dell’opposizione politica ai piani del premier, alcuni analisti pensano che non potrà essere rispettato il limite dell’estate per legiferare sulla politica di sicurezza e difesa; sarebbe uno smacco per l’immagine di Abe che l’ha anticipata al Congresso degli Stati Uniti ad aprile scorso. Per l’opposiizone, Abe preme per non perdere la faccia e Washington ha intenzione di ritirarsi dal suo ruolo di sceriffo planetario, lasciando questo ruolo in sede locale a “vice sceriffi” regionali.