GIAPPONE. Abe incontra i vertici di Toyota prima di Trump

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Il primo ministro nipponico Shinzo Abe si è incontrato con l’amministratore e delegato della Toyota Motor Corp, lo scorso 3 febbraio per preparare una risposta adeguata all’attacco portato alla Toyota dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui il Giappone utilizza pratiche commerciali sleali nel mercato automotive.

Akio Toyoda ha informato Abe sull’attuale situazione degli investimenti e dell’occupazione di Toyota negli Stati Uniti, e ha spiegato che i vertici casa automobilistica nipponica agiscono per il bene dell’economia degli Stati Uniti, secondo quanto riporta Asahi Shimbun. L’incontro tra i due a Tokyo è durato quasi due ore.

Abe si recherà in visita a Washington per colloqui al vertice con Trump il 10 febbraio. All’ordine del giorno saranno le questioni commerciali, in particolare alla luce del ritiro degli Stati Uniti dalla Trans-Pacific Partnership.

Un teso Toyoda ha descritto i colloqui come “significativi” e, ha detto, hanno coperto molteplici argomenti. Toyoda non ha fatto richieste particolari al governo giapponese. Le discussioni hanno riguardato una vasta gamma di questioni economiche tra Giappone e Stati Uniti.

Prima di diventare presidente nel mese di gennaio, Trump ha criticato Toyota attraverso Twitter sui suoi piani per costruire una nuova fabbrica in Messico. Dopo essere diventato presidente, Trump ha criticato l’intera industria automobilistica giapponese.

Il governo giapponese aveva già appoggiato la Toyota Motors e i posti di lavoro che ha creato negli Stati Uniti dopo che il presidente eletto Donald Trump aveva minacciato di imporre dazi doganali se la società avesse continuato ad investire in un impianto in Messico.
Il portavoce del governo del Giappone, Yoshihide Suga aveva detto che Toyota è una buona azienda negli Stati Uniti; inoltre Hiroshige Seko, ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, aveva detto che le case automobilistiche giapponesi stanno contribuendo pesantemente nella creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti e che tali sforzi devono essere ampiamente riconosciuti. La questione riguarda sì una società privata, ma il governo giapponese è disposto a sostenerla, ha aggiunto il Ministro.

Trump ha ripetutamente attaccato Cina, Giappone e Messico per gli squilibri commerciali con gli Stati Uniti.

In risposta, il governo giapponese intende proporre una vasta gamma di azioni di cooperazione economica, compresi investimenti giapponesi nelle infrastrutture degli Stati Uniti, nel corso del vertice del 10 febbraio per evitare attriti economici con gli Stati Uniti.

Lucia Giannini