Mahama eletto presidente del Ghana

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GHANA – Accra. La Repubblica del Ghana ha eletto il suo nuovo presidente della repubblica, John Mahama, confermando la figura di Paese dell’Africa occidentale con l’indice di sviluppo democratico più elevato. Il 9 dicembre si sono svolte le elezioni presidenziali dopo la morte del presidente John Atta Mills il 24 luglio scorso (http://www.agccommunication.eu/ geopolitica/approfondimenti/767-il-ghana-post-mills.html).

 

Dopo poche ore dalla morte di Mills era salito al potere per l’interim il suo vice presidente John Dramani Mahama, evitando quindi che si perpetrasse il vuoto di potere che sovente in Africa è motivo di colpi di stato. Il presidente ad interim Mahama ha lavorato negli ultimi cinque mesi per la realizzazione di queste elezioni e per la sua conferma alla prima carica del Ghana.

Mahama si è presentato alle elezioni quale candidato principale del suo partito, il National Democratic Congress, opposto al rivale Nana Akufo Addo, membro e fondatore del New Patriotic Party. Akufo Addo non era al suo prima tentativo alle elezioni presidenziali, poiché era già stato battuto nel 2008 Mills. Nonostante la sua lunga carriera politica, ministeriale come Ministro degli Affari Esteri, e internazionale come inviato per l’Ecowas e l’Unione Africana, Akufo Addo non è riuscito a battere il più giovane Mahama. Lo scontro politico è stato serrato ma corretto e i risultati lo dimostrano. Mahama ha raggiunto il 50,7% dei voti diventando quindi il quatro presidente del paese della costa d’oro dall’instaurazione della democrazia nel 1992.

Mahama è il prodotto politico delle regioni del nord e scelto da Mills proprio per questo motivo perché così facendo metteva d’accordo le due anime del paese: il sud cristiano e il nord a maggioranza musulmana. Il nuovo presidente, membro di una famiglia musulmana influente del nord, è figlio d’arte : suo padre è stato il primo membro eletto del parlamento ganese proveniente dal distretto settentrionale di Damondo-Daboya e il primo commissario regionale del nord sotto il primo presidente del Ghana, Kwame Nkruma. Mahama era stato investito della carica di candidato alla presidenza del NDC con il 99,5% dei voti nel corso dell’Assemblea del 30 agosto scorso.

Il lavoro di Mahama sarà impegnativo perché il paese ha di certo una stabilità democratica e, come provato, dei processi democratici, invidiati in tutta l’Africa. D’altra parte però il paese deve far fronte ad una popolazione giovane che soffre però di una forte disoccupazione. Il messaggio elettorale del nuovo presidente era a questo proposito molto chiaro : realizzare un Ghana migliore attravero l’impiego, la stabilità politica e lo sviluppo.

Mahama potrà contare nei prossimi anni su alcuni punti forti per lo sviluppo, ovvero un paese prospero e strutturato. In effetti, il Ghana è diventato dal 2000 un paese esportatore di petrolio grazie alle riserve scoperte offshore, ma è anche ricco in risorse minerarie e in particolare oro. Nello specifico, il paese della costa d’oro (come fu chiamato all’epoca della scoperta coloniale) è il secondo produttore mondiale d’oro, ma è anche il secontro produttore mondiale di cacao. L’agricoltura è proprio uno dei settori a cui il presidente neo-eletto vuole dare maggior spinta per farne un polo di attrazione di investimenti, ma soprattutto d’impiego. Lo sviluppo del paese passa però anche attraverso l’intensificazione della realizzazione delle infrastrutture, ma soprattutto attraverso una ridistribuzione equa delle risorse nazionali, e in particolare tra le regioni meridionali e settentrionali.