Gli altoparlanti delle moschee di Gerusalemme

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ISRAELE – Gerusalemme 16/12/2015. L’aministrazione di Gerusalemme avrebbe messo da parte il piano già annunciato di abbassare il suono dagli altoparlanti delle moschee musulmane in alcune zone di Gerusalemme Est.

Secondo The Jewish Press, il progetto dal costo di 80mila dollari, lanciato otto mesi or sono avrebbe interessato le zone di Gerusalemme est, come Jabel Mukhaber, situata tra la zona di Talpiot e la Città Vecchia.

Il piano avrebbe dovuto includere la misurazione dei livelli sonori degli altoparlanti, che andrebbero al di là dei limiti di legge, il puntamento degli altoparlanti in direzione dei villaggi arabi. Ai religiosi musulmani, riporta il giornale israeliano, «sarebbe giunto l’invito a comprare nuovi diffusori con controllo del volume, e operatori del comune Gerusalemme avrebbero ispezionato il livello del volume».  Il progetto aveva fatto  infuriare la comunità islamica di Gerusalemme che avevano definito l’idea vergognosa e disonorevole. Le autorità di Gerusalemme hanno spiegato che il piano è stato “temporaneamente” accantonato perché lo stanziamento previsto verrà impiegato per la costruzione di 23 nuovi ambienti per gli asili della città. Il comune ha poi aggiunto che non appena il ministero della Pubblica Istruzione avrà trasferito più fondi per la città, lo stanziamento per il progetto “altoparlanti” sarà restituito.