GERMANIA. Una coalizione CSU-Verdi metterebbe in crisi la Merkel 

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La Csu, l’alleato bavarese del Cancelliere Angela Merkel, si è quasi abituata ai cattivi risultati dei sondaggi. Il calo dal 35 al 33 per cento, è stato drammatico; ma non come il conseguimento del 23 per cento apparso la scorsa settimana nel sondaggio Ard “Bayerntrend” di Infratest-Dimap che lasciato nel panico Monaco di Baviera. Le reazioni del primo ministro Markus Söder e del segretario generale Markus Blume ne sono state la prova, riporta Die Welt.

Il dato del 23 per cento non descrive il possibile risultato elettorale del voto del 14 ottobre; ci sono 10 punti percentuali tra questo dato e il 33 cui la Csu si era attestata e che dovrebbe tenere; il 23 per cento rifletterebbe piuttosto la volontà di quelli vogliono ancora un governo monocolore Csu; mentre il 71 per cento preferisce una coalizione.

Per la Csu, però è una catastrofe; ben poco può essere fatto per ribaltare il trend nell’ultima settimana prima delle elezioni, perché è anche molto bassa la percentuale di coloro che non si preoccupano se il partito governi da solo o in coalizione voluta dalla stragrande maggioranza dei bavaresi. I due leader Csu, Söder e Blume, lanciano l’allarme sull’ingovernabilità, derivante da una coalizione soprattutto con un partner che potrebbe ottenere un risultato a due cifre; con conseguenze che porterebbero direttamente alla stabilità di Berlino. 

Secondo l’indagine sull’inflazione, solo i Verdi potrebbero essere considerati, infatti, come partner. In sondaggi precedenti, la maggior parte dei bavaresi aveva già espresso apprezzamento per questa alleanza. 

I cittadini bavaresi sono stati profondamente influenzati dalla politica dei rifugiati della Cancelliera Angela Merkel a partire dal 4 settembre 2015 nella decisione di far entrare migranti bloccati in Ungheria. A differenza della maggioranza dei tedeschi, hanno sperimentato questa politica fin dal primo secondo. Hanno visto gli autobus provenienti dall’Ungheria, hanno visto il flusso di persone sul confine bavarese con scetticismo. Secondo rumors politici, la Merkel prese la decisione del 4 settembre da sola, senza consultare Seehofer, secondo cui, in caso contrario, le decisioni sarebbero state diverse.

Antonio Albanese