A quando i treni per sole donne?

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GERMANIA – Berlino 11/04/2016. Scompartimenti per sole donne sui treni tedeschi.

Nelle tratte regionali tra Lipsia e Chemnitz ci sono scompartimenti riservati solo alle donne. Questi vagoni si trovano nel centro del treno vicino allo spazio del capotreno.
Secondo il quotidiano tedesco Sueddeusche Zeitung e il settimanale Die Welt, gli scomparti della linea R6 sono progettati per le donne che viaggiano da sole o con bambini piccoli e i treni sono gestiti dalla Mrb (Mitteldeutsche Regiobahn); secondo la società i nuovi comparti saranno molto richiesti dai viaggiatori femminili.
Formalmente e pubblicitariamente, la società non sta collegando la nuova misura agli eventi di Colonia accaduti a capodanno, ma, allo stesso tempo, ritiene che la nuova misura dovrebbe aiutare le donne a sentirsi più sicure.
Il 31 dicembre 2015, centinaia di donne sono state molestate e sessualmente aggredite da gruppi di uomini a Colonia e in una serie di città tedesche; alcuni degli autori sono stati poi identificati come richiedenti asilo entrati nel paese con il flusso di migranti proveniente dall’area Mena.
Ogni treno gestito da Mrb ha due scomparti femminili, mentre i biglietti non subiranno mutamenti di prezzo. Un patio di servizi della russa Rt sulla tratta dimostrano tristemente vuoti.
Il concetto non è nuovo, come indicato nel comunicato Mrb che annunciava la creazione a marzo scorso: in Svizzera, le Ferrovie elvetiche lo hanno introdotto per quasi 15 anni attraverso un progetto pilota, con scarsi risultati. Nella Repubblica Ceca, ci fu una rivolta dell’utenza e sul web al solo annuncio di una simile misura; nell’estate 2015; nell’estate 2015 se ne parlò anche nel Regno Unito, e uno studio della Middlesex Universuty la definì «offensiva, paternalistica e umiliante sia per gli uomini che per le donne». In altre parti del mondo, i vagoni per sole donne sono presenti in Giappone, India, Messico, Brasile, Egitto e Indonesia. Le stesse Ferrovia tedesche prevedono oggi cuccette separate sui treni notturni per le donne che viaggiano da sole, e così via. La proposta ha provocato vivaci discussioni sui social network. Resta un fatto: lo Stato Islamico sul fronte culturale, quello più importante, ha tristemente vinto e l’Occidente, con tutti i suoi valori di uguaglianza e parità, ha ceduto su un terreno, quello culturale, appunto, che sarà difficile da riconquistare.