GERMANIA. Spyware tedesco contro l’opposizione turca: indagine aperta

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I pubblici ministeri tedeschi stanno indagando su una società bavarese Ict che ha dichiarato di aver fornito software alla Turchia per lo spionaggio telefonico. I pubblici ministeri di Monaco di Baviera stanno esaminando i direttori e i dipendenti di FinFisher e di altre due compagnie dopo aver ricevuto una denuncia lo scorso luglio. «Stiamo indagando su possibili violazioni della legge sulle esportazioni», hanno detto in una dichiarazione ripresa da Reuters.

Il gruppo editoriale di cui fa parte il Sueddeutsche Zeitung, ha riferito che il software FinFisher, chiamato Finspy, è stato utilizzato sui telefoni degli attivisti in una protesta contro gli arresti di massa del governo del presidente Tayyip Erdogan nel 2017. Ha permesso alle autorità di accedere alle rubriche e agli archivi di foto e video sui telefoni.

Nel 2018, quando le accuse sono comparse per la prima volta, il ministero dell’Economia tedesco ha dichiarato di non aver rilasciato una licenza per l’esportazione del software. I procuratori hanno aggiunto che hanno aperto un’indagine preliminare a maggio in risposta alle notizie apparse sui media.

I legami tra i membri della Nato Germania e Turchia sono molto stretti. Le autorità tedesche sono preoccupate per l’influenza di Ankara su oltre tre milioni di persone di origine turca nel paese, anche se Berlino si affida alla Turchia per prevenire ulteriori ondate di rifugiati. I media tedeschi hanno dichiarato di aver visto una deposizione di gruppi di attivisti, tra cui Reporter senza frontiere e il Centro europeo per i diritti costituzionali e umani, contenente un’analisi del codice sorgente del software che suggerisce che è stato fornito dalla società tedesca.

La deposizione ha nominato cinque direttori e dipendenti non specificati, hanno riferito. In una dichiarazione, i gruppi di Ong hanno dichiarato di aver presentato denunce penali contro i funzionari dell’azienda per aver esportato software senza licenza. Hanno detto che lo spyware è stato installato su una “versione falsa” di un sito web dell’opposizione turca.

Lucia Giannini