GERMANIA. Soldati di Allah nella Bundeswehr

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L’esercito tedesco ha identificato decine di estremisti nei suoi ranghi. La Bundeswehr ha individuato 89 estremisti di estrema destra e 24 estremisti islamici nei suoi reparti operartivi; il numero di estremisti è calato drasticamente, da quando la Germania ha abolito il servizio militare obbligatorio nel 2011, come riportato dai giornali del gruppo Funke Media, che cita dati del ministero della Difesa. L’esercito tedesco, la Bundeswehr, è stato sotto pressione per aver avuto dei simpatizzanti nazisti tra le sue fila, dopo che l’anno scorso è stato trovato un luogotenente dell’esercito che aveva condotto una doppia vita come rifugiato siriano e che aveva pianificato un attacco terroristico. 

Il Servizio di Controspionaggio Militare tedesco, Militärgeheimdienst, Mad, ha detto al gruppo Funke Media che sia il numero di casi sospetti che il numero di estremisti identificati sono «diminuiti significativamente» da quando la Germania ha sospeso la coscrizione nel 2011. Il numero di casi sospetti di estremismo di destra si è dimezzato arrivando a una media di 300 casi all’anno, secondo i dati del ministero della Difesa. Dei quasi 90 casi identificati di estremismo di destra, 67 casi risalgono al periodo in cui era obbligatorio per tutti i cittadini tedeschi maschi prestare il servizio militare, riporta Dw. «La Bundeswehr non vuole che dei nazisti siano tra le sue fila. Se si può pescare al di fuori di un simile bacino di entrata, tanto meglio», ha detto il commissario parlamentare per le forze armate, Hans-Peter Bartels.

La Mad ha intensificato i controlli di sicurezza su coloro che si candidano per un posto di lavoro presso la Bundeswehr; ciò ha portato al rifiuto dell’arruolamento nelle forze armate tedesche a diversi candidati con un background estremista. Secondo il rapporto della Difesa, dal 2011 il Mad ha inoltre indagato su 300 casi sospetti di islamismo nella Bundeswehr. Un terzo dei casi è stato poi confermato; 76 indagati hanno lasciato l’esercito prima di poter essere accusati.

Luigi Medici