GERMANIA. L’oro di Berlino torna a casa

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Le barre d’oro della Germania sono state tenute all’estero fin dalla fine della Seconda guerra mondiale. La campagna “Portate il nostro oro a casa!” sta da tempo chiedendo il ritorno delle riserve auree tedesche sul suolo tedesco e il processo di rimpatrio è già in corso. All’inizio del 2017, riporta Sputnik, la Bundesbank aveva “rimpatriato” quasi la metà delle sue riserve d’oro dall’estero.

Durante la ripresa economica del dopoguerra, la Germania ha raggiunto un notevole surplus commerciale e ha parzialmente trasformato la nuova fortuna in oro. Tuttavia, come previsto delle regole che i poteri alleati applicavano sulla Germania a seguito della sua sconfitta nella Seconda guerra mondiale, la Germania non poteva  mantenere le proprie riserve d’oro sul suo territorio.

Da allora, la riserva aurea tedesca è stata tenuta nelle banche centrali degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e della Francia per motivi di sicurezza. Un dato di fatto che non era più tollerabile per gli esperti economici tedeschi che ritengono un grande malato il sistema finanziario americano. La Germania, con le sue oltre 3.300 tonnellate di oro, ha la seconda riserva d’oro al mondo e la linea politico-economica attuale di Berlino prevede che lo stato eserciti il proprio controllo fisico su questo oro entro i suoi confini, e non lo consegni a terzi.

Il sistema finanziario americano è caratterizzato da una debolezza strutturale, e la comunità internazionale sta vivendo una trasformazione dei sistemi economici e finanziari globali; in questo scenario, Cina e Russia svolgono un ruolo importante e stanno impostando il passo dell’economia globale. Agli scenari economici internazionali si aggiunge poi l’emersione di una bolla finanziaria creata dalla manipolazione del prezzo dell’oro fatta dalle banche centrali per ridurre l’inflazione.

Il grande volume delle riserve auree della Germania e la loro collocazione fisica crea un problema di grande importanza, data proprio la continua manipolazione dei prezzi dell’oro, riserva ideale di valore a disposizione una stato in qualsiasi momento per questo deve essere conservato all’interno del paese per proteggere lo stato da un crollo finanziario imminente, che potrebbe colpire sia i sistemi monetari nonché i mercati dei metalli preziosi e gli stati nazionali.

Graziella Giangiulio