GERMANIA. Le scuole di lingua turca fanno propaganda per Erdogan?

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Per decenni, la Turchia ha inviato docenti in Germania per insegnare il turco ai figli degli immigrati. Ma ora, molti si chiedono se questi docenti non stiano diffondendo la propaganda del governo turco, riporta Deutsche Welle.

Migliaia di bambini turchi, portoghesi, serbi, greci hanno frequentato corsi gratuiti gestiti da docenti inviati e pagati dai rispettivi paesi di origine.

La pratica è stata istituita più di quattro decenni fa, quando centinaia di migliaia di cosiddetti “lavoratori ospiti” provenienti dall’Europa meridionale e dalla Turchia sono arrivati in Germania per trovare lavoro nel dopoguerra. Loro e le loro famiglie sarebbero, le autorità credevano, tornate a casa in futuro, e le classi di lingua e cultura sarebbe servite a fornire le competenze necessarie per tornare a casa.

Alla fine, molti hanno scelto di rimanere, ma le lezioni sono continuate in diversi stati tedeschi da allora, spesso tenute in scuole statali. La responsabilità per questi corsi gratuiti, tuttavia, è dei consolati dei rispettivi paesi, che redigono i curricula, selezionano gli insegnanti e pagano i loro stipendi. E, dato che molti insegnanti parlano poco tedesco, l’interazione con i loro omologhi tedeschi tende ad essere limitata.

Per molto tempo, nessuno sembrava preoccuparsi che i funzionari turchi impostavano i curricula delle classi, che migliaia di bambini in Germania, molti dei quali cittadini tedeschi ora, hanno frequentato senza nessun controllo da parte delle autorità tedesche.

Il crollo delle relazioni turco-tedesche hanno spinto la politica di Berlino a chiederne un maggiore controllo. Le relazioni tra Germania e Turchia sono state bollenti negli ultimi mesi, soprattutto dopo il tentativo fallito di colpo di stato del luglio 2016, che ha innescato una larga repressione del dissenso percepito al presidente Recep Tayyip Erdogan, e che i politici tedeschi hanno molto criticato.

Le cose sono poi peggiorate dopo che Berlino ha bloccato gli eventi dei ministri di Ankara per referendum costituzionale e con Erdogan che, a sua volta, ha accusato la Germania di usare metodi “nazisti“. Da ultimo Ankara ha arrestato un giornalista tedesco che ha anche un passaporto turco, e dopo che si è scoperto che gli imam nelle moschee con collegamenti a Ankara, così come agenti segreti turchi, possono aver spiato avversari anche politici in Germania. E quindi ora si teme che la propaganda di Ankara venga fatta direttamente nelle scuole tedesche.

Maddalena Ingroia