GERMANIA. Il Baby Boom dei rifugiati

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Nel 2016 sono nati in Germania più bambini che in qualsiasi altro anno dal 1996, grazie al boom dell’economia, agli incentivi governativi e all’aumento della migrazione. Sono quesiti dati statistici pubblicati  il 28 marzo.

La più grande economia europea e il suo sistema pensionistico pubblico sono alle prese con un rapido invecchiamento della popolazione. Nel tentativo di aumentare il tasso di natalità, nell’ultimo decennio il governo ha ampliato le prestazioni per la maternità e paternità e l’assistenza all’infanzia, riporta Reuters. La decisione del Cancelliere Angela Merkel di accogliere nel 2015 più di un milione di rifugiati, provenienti principalmente da zone di guerra in Siria e Iraq, è stata anche descritta come un vero e proprio cambiamento demografico.

L’Ufficio Federale di Statistica ha detto che 792.131 bambini sono nati in Germania nel 2016, il 7 per cento in più rispetto all’anno precedente, e il numero più alto dal 1996. Le donne fra 30 e 37 anni, che hanno avuto meno figli quando erano più giovani, ora stanno recuperando il ritardo grazie alle circostanze economiche favorevoli e agli incentivi per la famiglia.

La Germania sta vivendo un ciclo di crescita economica insolitamente prolungato, giunto al nono anno, con un’occupazione record e costi di finanziamento estremamente bassi che spingono i consumatori verso una ripresa. Ma mentre le nascite di cittadini tedeschi sono aumentati del 3 per cento arrivando a circa 607.500 bambini, l’aumento è stato superato di molto dalle nascite di cittadini di altri paesi, fino a un enorme 25 per cento pari a 184.660: «Il numero di donne provenienti da paesi con un tasso di natalità tradizionalmente elevato è aumentato», ha detto l’Ufficio.

La ripartizione dei dati ha mostrato che il numero di bambini siriani è quasi quadruplicato a 18.500, quello di madri irachene è raddoppiato a 5.500 e quello di madri afghane è triplicato a 5.900. Il tasso di fertilità complessivo, il numero medio di figli che una donna ha nella sua vita, è salito a 1,59 rispetto all’1,50 dell’anno precedente, il livello più alto dal 1973. Ma anche se il tasso tra le donne tedesche è aumentato leggermente fino a 1,46 bambini, tra le donne straniere è salito più del 50 per cento: 2,28.

Nonostante l’aumento delle nascite e dell’immigrazione, gli esperti stimano ancora che la popolazione in età lavorativa della Germania, i cui contributi pensionistici sostengono il crescente numero di pensionati, è destinata a ridursi nel prossimo decennio.

Antonio Albanese