GERMANIA. I rimpatri illegali sono iniziati dopo la strage di Anis Amri

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Le autorità tedesche dissero che dopo il caso Anis Amri nel dicembre 2016 sono stati rimpatriati 123 islamisti nei loro paesi di origine. Secondo quanti riporta Die Welt, che cita fonti della sicurezza, i paesi di destinazione includevano Tunisia, Algeria, Turchia, Russia, Nigeria e Libano. I soggetti cui è stata applicata al misura del rimpatrio erano “persone rilevanti” e piccoli criminali per i quali esistevano le prove della loro radicalizzazione.

Secondo l’intelligence report federale, il  Verfassungsschutzbericht, presentato a luglio dal ministro federale dell’Interno Horst Seehofer e dal direttore della BfV, Hans Gerog Maassen, circa 770 soggetti ritenuti pericolosi islamista sarebbero in Germania. Seppure il numero risulti elevato, solo una piccola parte degli estremisti ha visto annullato il suo diritto residenza in virtù della legge tedesca sul diritto di residenza (articolo 58a).

La legge, infatti, afferma che le persone senza cittadinanza tedesca, che rappresentano una minaccia significativa per la sicurezza pubblica, possono essere espulse. Tuttavia, spesso, il pericolo di una persona non può essere sufficientemente dimostrato e quindi l’articolo non può essere attuato. 

A luglio Seehofer e Maas dissero che il Bka, cioè la polizia criminale tedesca, temeva attacchi terroristici, eventualità non esclusa dallo stesso Maassen. Stando ai dati forniti da Seehofer e Maassen, il potenziale terroristico islamista in Germania, identificato dalle autorità di sicurezza era ora pari a 1.880 unità, ma il dato era in aumento.

Secondo Maassen, attualmente ci sono 774 estremisti islamici in grado di compiere attentati presenti nel paese. «Sono il numero più grande mai registrato» disse Seehofer a luglio. In particolare, le autorità di sicurezza dissero di aver identificato circa 1.000 persone che hanno viaggiato dalla Germania verso la Siria e l’Iraq per unirsi allo Stato Islamico di questi, continuò  Maassen, 190 sono morti in guerra e altri sono stati catturati; per il resto: «Dobbiamo supporre che torneranno in Germania», disse Maassen e circa 350 islamisti sarebbero già rientrati.

Antonio Albanese