GERMANIA. Gli assassini del Bataclan in mostra a Berlino

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A Berlino, la presenza di uno degli assassini del Bataclan e di quelli di Bruxelles e dell’attacco alle Torri Gemelle in un’installazione artistica, accanto a figure come Martin Luther King, ha creato profondo imbarazzo e l’ambasciata di Francia ha espresso il suo “sgomento”.

Come riporta Le Parisien, in un’installazione artistica a Berlino intitolata “Il Museo dei Martiri”, accano a Martin Luther King e Socrate campeggia Ismaël Omar Mostefaï (nella foto in un frame del video ISIS di rivendicazione della strage del Bataclan), uno dei tre autori degli omicidi del Bataclan del novembre 2015. La denuncia è stata fatta per prima da Bild e l’articolo ha suscitato forti reazioni, in particolare sui social network.

Si tratta di un’opera di due artisti danesi, Ida Grarup Nielsen e Henrik Grimbeck, inaugurata il 29 novembre e installata nella Haus  Bethanien a Berlino; la mostra, nel suo complesso, ricorda una serie di persone «morte per le loro convinzioni». Oltre al terrorista islamico francese Mostefaï, si può trovare anche l’egiziano Mohammed Atta, leader del commando dell’11 settembre 2001, e gli attentatori suicidi nel marzo 2016 a Bruxelles. Gli artisti hanno cercato di allargare il «concetto di martirio»: l’associazione Nordwind, che ha allestito la mostra a Bild, giustifica così la presenza dei terroristi qaedisti e dello Stato Islamico, aggiungendo che volevano presentare personalità «al di là di qualsiasi giudizio di valore».

Le reazioni in Francia non si sono fatte attendere per quello che è stato considerato un «insulto alle vittime dell’islamismo». In Germania, il partito di estrema destra tedesca, Afd, ha deciso di sporgere denuncia contro i creatori della mostra.

Da parte dell’ambasciata francese in Germania, è giunto una manifestazione di «sconcerto»: «Questo pregiudizio è profondamente scioccante. Ricordando il nostro attaccamento alla libertà della creazione artistica, denunciamo la confusione tra martirio e terrorismo».

«Abbiamo riferito il nostro profondo shock», ha aggiunto il Quai d’ Orsay, riporta Le Parisien, che ha scelto di agire con discrezione con le autorità tedesche per evitare un’ulteriore pubblicità all’installazione.

Il giornale francese prosegue, poi, commentando: «Siamo alla confluenza di due esigenze: la libertà artistica e (….) il relativismo trionfante (…) In uno Stato retto dallo Stato di diritto, talvolta è auspicabile proteggersi dagli abusi di questa libertà (d’espressione, ndr) (…) L’idea di etichettare i terroristi di Bataclan come martiri è insopportabile (…) Gli artisti dovrebbero anche pensare di essere responsabili» riportava la presidenza della Lega contro il razzismo e l’antisemitismo.

Il giornale riporta, inoltre, il giudizio dell’associazione Life for Paris, che riunisce le vittime degli attentati del 13 novembre: «Abbiamo sempre sostenuto la creazione artistica, soprattutto come terapia. Ma qui, però, siamo indignati: questa è una provocazione odiosa e intollerabile con uno scopo puramente mediatico. Life for Paris ha richiesto l’immediata rimozione della foto in questione».

Tommaso dal Passo