GERMANIA. Berlino pensa ad una base permanente in Medio Oriente

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La Germania, membro della coalizione guidata dagli Stati Uniti in Medio Oriente, dice che non scarta l’idea di un possibile dispiegamento a lungo termine delle truppe tedesche nella regione. Interrogata sulla necessità di una base strategica in Medio Oriente, il ministro della Difesa tedesca Ursula von der Leyen ha risposto che: «Per prima cosa dobbiamo portare a termine con successo questo dispiegamento. Non voglio escludere l’idea, lasciatemi dire così», ha detto durante una visita alla base aerea di Azraq in Giordania.

La base ospita circa 300 soldati tedeschi, arrivati lì dopo aver lasciato Incirlick, che operano come parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti che dal 2014 ha effettuato attacchi aerei su obiettivi di Daesh in Iraq e Siria. Le forze speciali tedesche sono presenti nel nord della Siria a sostegno delle Forze democratiche siriane , Sdf; addestrano inoltre alle armi i Peshmerga in Iraq. Anche gli Stati Uniti, riporta Press Tv, hanno una forte presenza militare in Siria, che pensano di prolungare ben oltre il conflitto. Il rappresentante speciale degli Stati Uniti per la Siria James Jeffrey ha recentemente annunciato che le forze americane rimarranno nel paese, aggiungendo che «significa che non abbiamo fretta di ritirarci».

All’inizio di questo mese, i marine americani hanno tenuto otto giorni di esercitazioni militari con militanti sostenuti dagli Stati Uniti vicino alla base militare della città di al-Tanf, nel sud-est della Siria. Gli Stati Uniti hanno costruito l’avamposto militare all’inizio del 2016 per la lotta contro Daesh, hanno dichiarato off-limits una “deconfliction zone” di 55 km di raggio, fornendo un rifugio sicuro ad almeno 50.000 militanti e le loro famiglie nel campo di Rukban che si trova al suo interno.

All’inizio di questo mese, Berlino aveva detto che era in trattative con Washington e altri alleati su un possibile coinvolgimento in attacchi aerei sulla Siria se le forze pro-Damasco avessero fatto uso di armi chimiche.

La settimana scorsa, il cancelliere tedesco Angela Merkel aveva sottolineato che Berlino non può semplicemente rifiutare l’intervento militare a priori, dicendo: «Non può essere la posizione tedesca quella di dire semplicemente “No”, non importa cosa succede nel mondo».

Maddalena Ingrao