Gelo estivo tra Mosca e Washington

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STATI UNITI – Washington, 14/8/13. Dopo la conferenza stampa di venerdì 9 Agosto, dove Obama aveva annunciato la sua decisione a non prender parte al Summit con Putin a settembre, il presidente americano ha voluto specificare in un’altra conferenza stampa che ciò non indica una chiusura degli Stati Uniti nei confronti della Russia, ma semplicemente una pausa nelle relazioni tra i due paesi.

A fronte del caso Snowden, Barack Obama ha deciso che un incontro con Putin sarebbe fuori luogo, ed è in dubbio la sua presa a parte del G20 che si terrà per l’appunto a Pietroburgo. Il presidente ha voluto però specificare che l’asilo offerto all’ex-agente segreto è solo l’ultima delle evidenti divergenze che caratterizzano i rapporti tra i due paesi.

Il governo americano si è infatti soffermato su come siano mesi che la Russia non rispetta le richieste statunitensi verso la questione siriana, così come anche per i diritti umani.

Putin non sembra interessato a venire incontro al suo collega, e Obama si è visto costretto a rivalutare la natura dei rapporti tra i due paesi, e le rispettive scale di priorità, in modo tale da poter trarre dalle relazioni con al Russia dei risultati più soddisfacenti rispetto a quelli recenti.

Gli scambi economici continueranno, i due paesi hanno dimostrato di saper collaborare perfettamente in varie situazioni, come in Afghanistan e per l’entrata della Russia nel WTO, ma è forse giunto il momento di fare un passo indietro e domandarsi se gli interessi delle due federazioni siano effettivamente in comune.

Obama ha infine dedicato una parte della conferenza stampa alla questione di Sochi 2014. Le manifestazioni che invocano al boicottare la manifestazione hanno sempre maggior seguito, soprattutto in America. Il presidente ha però voluto specificare che lui non concorda con la campagna di boicottaggio, ma invita anzi il popolo americano a sostenere i suoi atleti, che si stanno duramente allenando per raggiungere i loro obiettivi. Ha confermato la disapprovazione verso la politica russa nei confronti dei diritti degli omosessuali, ma ha sottolineato che se la Russia rinuncia ad atleti validi solo perché gay, allora il risultato sarà l’entrata in campo della squadra di casa più debole rispetto alle altre.

Mosca ha accolto le dichiarazioni di Obama con tranquillità, confermando l’invito.