Sicurezza comune per il Gcc

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BAHREIN – Manama 29/11/2013. I paesi del Gcc (Gulf Cooperation Council) hanno definito la riunione dei ministri dell’Interno svoltasi nella capitale del Bahrein, Manama, il 28 novembre estremamente significativa alla luce dell’accordo dell’Iran con le potenze mondiali e hanno deciso di rafforzare il loro patto di sicurezza regionale.

Nella riunione (foto di gruppo dei ministri nell’immagine) si è discusso della creazione di un sistema di sicurezza regionale Gcc su cui fare affidamento per affrontare i rischi e le sfide derivanti da Teheran, riportano il quotidiano The Peninsula e l’agenzia Qna. Il ministro degli Interni del Bahrein, il Tenente Generale Rashid bin Abdullah Al Khalifa, che ha presieduto la riunione, ha detto che i paesi del Gcc si aspettano che le potenze mondiali firmatarie dell’accordo con l’Iran spieghino ai leader del Gcc che l’accordo serve a garantire sicurezza e stabilità nella regione e che non è stato raggiunto a scapito di qualsiasi Stato membro del Gcc. Quello dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Naif bin Abdulaziz, ha sottolineato la necessità di una maggiore cooperazione in materia di sicurezza tra gli Stati Gcc proprio in vista di questi nuovi sviluppi nella regione; ha poi aggiunto che nella riunione si dovranno decidere una serie di temi e formulare raccomandazioni per rafforzare la cooperazione per la sicurezza regionale. L’Assemblea ha inoltre sottolineato l’ importanza della lotta al terrorismo e ha detto che le agenzie di sicurezza e intelligence dei paesi Gcc hanno svolto un compito necessario per sviluppare la pianificazione strategica alla lotta contro il terrorismo. Intervenendo alla sessione di apertura, il Segretario generale del Gcc, Abdullatif bin Rashid Al Zayani, ha ringraziato governi del Gcc per la loro attenzione e per il sostegno costante alla cooperazione nel settore della sicurezza e per il costante coordinamento tra i ministeri degli Interni dei paesi Gcc. A margine della riunione, sono stati annunciati i vincitori del premio “principe Nayef bin Abdulaziz” per la ricerca sulla sicurezza.